Pagina iniziale della mostra - FP Nature and Landscape Photography

FELICE PLACENTI
FOTOGRAFO NATURALISTA E PAESAGGISTA
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presentazione mostra boschi
IL BOSCO CHE NON TI ASPETTI



Progetto di fotografia
naturalistica e paesaggistica




IL BOSCO CHE NON TI ASPETTI

Il bosco che non ti aspetti è l'anima stessa del bosco: un intreccio di creature e relazioni, invisibili o poco visibili, energie e linfe vitali.
E' un fatto intimo e personale, quasi un'entità indefinibile che si agita nel profondo del cuore delle persone che entrano in contatto con il bosco... e che sanno ascoltare.

Intreccio di creature e relazioni, energie e linfe vitali che vivono nel tempo e nello spazio, secondo il ciclo delle stagioni e l'alternarsi del giorno e della notte.
Un'entità indefinibile in perpetua trasformazione. Nel bosco, apparentemente immobile, tutto vibra, ogni cosa si agita per il vento con la grazia e la leggiadria della natura, e poiché tutto è vivo, anche il legno morto, il terriccio fertile, il tappeto di foglie marce.

Il bosco che non ti aspetti è un inno alla vita capace di sconvolgere le nostre certezze, di mettere in subbuglio il profondo del nostro cuore. E' un colore indelebile che rimane per sempre, è un canto che continua ad echeggiare nella mente.

La sapienza che gli alberi hanno acquisito fin dalla notte dei tempi si accompagna a creature invisibili. I batteri rivestono tutto, impregnano ogni elemento del bosco. Funghi e alberi si compenetrano. Ciò che è morto ritorna alla terra e rivive.

Se i nostri sensi fossero più sviluppati sentiremmo gli alberi parlare, le larve rosicchiare il legno, vedremmo miliardi di microscopiche creature affaccendarsi per mantenere in salute il bosco. Se passassimo più tempo nel bosco, in ascolto e in contemplazione, cominceremmo a sentirci creature del bosco. Se entrassimo nel bosco con cuore sincero e con la curiosità del bambino, sentiremmo la presenza di Dio.


CHI SONO E PERCHE' QUESTO PROGETTO

Mi chiamo Felice Placenti e sono un fotografo paesaggista e naturalista. Amo i boschi e i boschi rappresentano la maggior parte dei miei soggetti fotografici.

Ho deciso di condividere con gli altri questa mia passione; ho deciso di mostrare agli altri una parte dell'immensa bellezza che sono riuscito a catturare in questi ultimi anni di passeggiate nei boschi. L'ho deciso in quanto è giunto il tempo di agire. Il pianeta sta soffrendo; si stima che ogni anno scompaiano circa 1000 specie a causa dell'impatto, diretto o indiretto, che le attività umane hanno sull'ambiente!

Questa lenta distruzione dell'ambiente sta già avendo delle conseguenze sull'uomo, soprattutto nelle aree più povere. Ma la gravità delle conseguenze aumenta di anno in anno. Il tributo maggiore sarà pagato dalle nuove generazioni!

Tutti noi siamo chiamati ad agire, a modificare le nostre abitudini, a prendere sempre più coscienza che è fondamentale imparare a rispettare la natura in tutte le sue forme, a cominciare dalle creature più piccole e sensibili. Che poi, a voler essere più precisi, sono quelle da cui dipende l'esistenza della vita sulla Terra... compresa la nostra!

Questo progetto vuole essere un inno al Bosco e alla bellezza delle sue creature, ma non solo. Questo progetto vuole stimolare la riflessione su un "mondo" che pensiamo di conoscere, ma del quale i nostri sensi percepiscono solo le apparenze; vuole essere un invito ad osservare il Bosco più da vicino, a immergersi con delicatezza nella sua intimità, per scoprire una parte dei suoi segreti. Questo progetto vuole essere anche un invito a impegnarsi nella tutela del Bosco e, più in generale, nella protezione dell'ambiente e delle creature che vi abitano.


IL BOSCO CONTESSA

Tutte le fotografie che accompagnano questo progetto sono state realizzate nello stesso bosco perché si intuisca quanta biodiversità possa esserci nello stesso ambiente.
Ho scelto il Bosco Contessa in quanto vi ho realizzato diversi reportage, ma tanti altri boschi non sono da meno.

Il Demanio Forestale Regionale Contessa (Buscemi) ricade tra i territori comunali di Buscemi e di Buccheri, in provincia di Siracusa.
Ciò che un tempo era pascolo, oggi è un bosco artificiale con essenze di Pino d'Aleppo, Pino domestico, Pino di Monterey e Cipresso mediterraneo, all'ombra delle quali stanno crescendo lecci, roverelle, sughere e altre specie autoctone. In autunno il sottobosco è ricco di funghi. In primavera i prati, i sentieri e le radure si colorano di fiori. Non mancano le orchidee e una infinità di insetti, artropodi e altri animali, muschi e licheni.

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