Slitte micrometriche e Macrofotografia - FP Nature and Landscape Photography

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Slitte micrometriche

e Macrofotografia



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Introduzione

La slitta micrometrica è uno degli accessori più importanti per la macrofotografia. Se vuoi sapere che cosa sono le slitte micrometriche, a che cosa servono e come si usano, allora sei approdato nel posto giusto, quindi preparati a leggere questo breve e facile articolo.

Quando si lavora con rapporti di riproduzione elevati, capita sovente che la distanza obiettivo-soggetto sia ben più piccola della distanza obiettivo-sensore (tiraggio). In questi casi la ghiera di messa a fuoco degli obiettivi non consente una messa a fuoco ottimale. Mettere a fuoco con la ghiera diventa difficile, se non impossibile.

In queste circostanze è più conveniente spostare tutto il sistema macchina-obiettivo, avvicinandolo e allontanandolo dal soggetto, sino a raggiungere la giusta messa a fuoco.
La ricerca del fuoco può essere fatta a mano, per tentativi, oppure puoi ricorrere a un apposito accessorio che ti consente di muovere micrometricamente il tutto. Si tratta proprio della slitta micrometria, che si posiziona fra treppiede e macchina fotografica. La macchina fotografica viene montata su un "carrello" che si muove, con movimento fine, su un "binario" (o guida).

slitta

Ma la slitta micrometrica può essere usata anche per applicare la tecnica del focus-stacking, quando la profondità di campo è talmente ridotta da essere limitata a una porzione di soggetto troppo esigua. In questo caso, che si verifica quando i rapporti di riproduzione sono molto alti (per esempio in macrofotografia estrema), la slitta ti permette di fare piccolissime variazioni del fuoco tra uno scatto e l'altro, senza modificare la composizione. Ti serviranno molti scatti coi quali farai, in pratica, una scansione del soggetto dalla porzione più vicina a quella più lontana. Successivamente dovrai fondere gli scatti con un apposito software (può andar bene anche Adobe Photoshop, ma per le foto più semplici e con pochi scatti da sommare). Alla fine ti ritroverai con una foto che comprenderà solo tutte le parti correttamente a fuoco.







Come è fatta una slitta micrometrica?

Sapere come è fatta una slitta micrometrica e come funziona può aiutarti nella scelta del modello giusto per te.

Devi sapere che fondamentalmente esistono due diverse tipologie costruttive:

  1. a vite micrometrica
  2. a pignone e cremagliera


Nel primo caso il carrello su cui si monta la fotocamera è mosso da una vite micrometrica.

Nel secondo caso il carrello è mosso da un pignone che ingrana su una cremagliera di precisione.

Il binario può essere costituito da due profili tubolari laterali oppure da un profilo a "coda di rondine" o di sezione trapezoidale.

In commercio esistono anche slitte micrometriche doppie. Si tratta di due diverse slitte posizionate perpendicolarmente l'una sull'altra. Queste slitte consentono di muovere la macchina fotografica avanti e indietro, e lateralmente, a desta e sinistra, per un posizionamento di precisione quando si lavora sulla composizione.

In alcune slitte a vite micrometrica, molto precise, al posto della manopola c'è un vero e proprio micrometro centesimale.



Che cosa trovi in commercio

Adesso ti mostro alcune delle slitte micrometriche che puoi trovare in commercio. Si tratta di quelle più diffuse o di quelle realizzate dalle marche più note. Considera che esistono diversi altri marchi meno noti ma che producono slitte di ottima qualità, spesso molto più costose di quelle che ho elencato. Se cerchi una slitta ti suggerisco di fare una ricerca approfondita su Internet, con un occhio particolare alle recensioni.


Slitta Mengs, economica, a vite micrometrica centrale, interamente in metallo.
Il carrello (posizionato sotto) si muove su un binario a coda di rondine.
Poiché il carrello viene fissato alla testa del treppiede, a muoversi sarà tutta la parte superiore che contiene la vite e sostiene l'attrezzatura.
Si tratta di un prodotto di fabbricazione cinese, commercializzato con marchi diversi. Costa poco (intorno alle 40,00 euro) ma presenta numerosi giochi!
Un giro completo della manopola fa spostare il carrello di circa 1 mm (notevole!).
Base a coda di rondine secondo lo standard Arca-Swiss.
Slitta Manfrotto a vite micrometrica.
Si tratta di una soluzione originale in quanto la vite micrometrica è posizionata su un lato e non al centro (ma non è l'unico marchio a produrre o commercializzare una slitta con vite laterale).
Inoltre è dotata di una manopolina di sblocco che consente un posizionamento rapido. Costa molto (circa 160,00 euro), ma dalle recensioni non sembra essere molto stabile, soprattutto con carichi considerevoli! Non dispone di attacchi rapidi.
(foto dal web)
Coppia di slitte micrometriche Novoflex a pignone e cremagliera, interamente in metallo.
Le slitte sono disposte perpendicolarmente l'una all'altra per facilitare la composizione.
I carrelli sono posizionati sopra. La base, a coda di rondine, rimane fissa sulla testa del treppiede.
Le cremagliere sono montate sulle basi fisse, invece i pignoni sui carrelli mobili.
Ogni slitta può essere usata singolarmente ed è realizzata con materiali di alta qualità e senza giochi. Un giro completo della manopola fa avanzare il carrello di 15 mm.
Carrelli predisposti per le piastre rapide Arca-Swiss. Basi a coda di rondine secondo lo standard Arca-Swiss.
Costa molto (circa 200,00 euro una sola slitta, circa 380,00 euro la doppia slitta)
Coppia di slitte NiSi a vite micrometrica centrale.
Le slitte sono disposte perpendicolarmente l'una all'altra per facilitare la composizione.
I carrelli sono posizionati sopra. La base, a coda di rondine, rimane fissa sulla testa del treppiede.
Secondo le specifiche tecniche, un giro completo della manopola sposta il carrello di 1.25 mm.
Quattro piedini, rimovibili, consentono di usarla su un tavolo. Pare sia una slitta molto buona e precisa.
Ogni slitta può essere usata singolarmente e costa circa 120,00 euro. Rispetta gli standard Arca-Swiss.
(foto dal web)
Sistema economico costituito da due slitte disposte perpendicolarmente l'una rispetto all'altra.
Quella superiore ha l'attacco per la fotocamera.
I carrelli (e i relativi binari) hanno profilo trapezoidale.
Si tratta di un prodotto di fabbricazione cinese, commercializzato con marchi diversi.
Prodotto di bassa qualità ma interamente in metallo. Costa poco (circa 30,00 euro). Non adatta a sopportare pesi considerevoli.
(foto dal web)
Sistema economico costituito da due slitte disposte perpendicolarmente l'una rispetto all'altra.
Quella superiore ha l'attacco per la fotocamera (rapido Arca-Swiss). Quella inferiore consente un'escursione molto limitata.
Si tratta di slitte a vite micrometrica, non separabili.
E' un prodotto di fabbricazione cinese, commercializzato con marchi diversi. Molto pesante e abbastanza robusta, ma alcune parti sono in plastica. Sicuramente migliore del prodotto descritto precedentemente.
Il costo varia fra le 60,00 e le 80,00 euro circa.
(foto dal web)
Come si usa la slitta micrometrica?

L'utilizzo della slitta micrometrica è molto facile. Ti spiego quali sono, su grandi linee, le operazioni da fare:

  1. posiziona il treppiede al suolo
  2. monta la slitta sul treppiede
  3. monta la fotocamera e l'obiettivo sulla slitta
  4. regola grossolanamente la messa a fuoco sull'obiettivo oppure porta la ghiera sulla minima distanza
  5. verifica che la slitta non sia a fine corsa
  6. posizionati più o meno alla giusta distanza dal soggetto
  7. regola la composizione
  8. affina la messa a fuoco con la slitta micrometrica


Le slitte a vite micrometrica non hanno bisogno di essere bloccate sulla posizione trovata. Invece le slitte a pignone e cremagliera devono essere bloccate, altrimenti, soprattutto se la posizione non è orizzontale, il peso dell'attrezzatura farà slittare il tutto verso il basso!



Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le tipologie?

E' bene che, qualunque tipologia si scelga, la slitta sia di buona qualità, stabile, robusta e senza giochi nei movimenti. La slitta deve consentire movimenti piccolissimi (micrometrici, se possibile) e precisi.

C'è da dire che le slitte economiche possono presentare inevitabilmente uno o più problemi:

  • giochi tra le parti in movimento
  • movimenti eccessivamente duri
  • movimenti troppo grossolani e incerti
  • movimenti poco demoltiplicati
  • materiali di scarsa qualità
  • mancanza di robustezza, flessioni
  • fissaggi insicuri, ecc.

Purtroppo le slitte micrometriche più affidabili hanno costi esorbitanti.
Una soluzione viene data dalle slitte di qualità intermedia che, abbinate a un po' di pazienza e a qualche lavoretto di fai-da-te teso a migliorarle, possono darti qualche piccola soddisfazione.


Slitte a vite
La maggior parte delle slitte a vite micrometrica possiede movimenti sufficientemente demoltiplicati (micrometrici). Con la slitta in posizione verticale o fortemente inclinata la fotocamera non si sposta. Detto in altre parole, non serve una vite di blocco.

La qualità del movimento dipende dalla qualità costruttiva della slitta e dalla qualità dei materiali.


Slitte a pignone e cremagliera
Con il sistema a pignone e cremagliera solitamente non si raggiungono le precisioni delle slitte a vite micrometrica. I movimenti sono millimetrici e non micrometrici!

Con la slitta in posizione verticale o molto inclinata, il peso della macchina fotografica (e dell'obiettivo) fa muovere il carrello verso il basso. Ne consegue che queste slitte sono provviste di una vite di blocco. Nell'uso pratico, per evitare lo scivolamento dell'apparecchiatura fotografica devi sbloccare la vite con attenzione, lentamente fino a quando non ti è possibile azionare il pignone e mettere a fuoco. Devi fare in modo, cioè, che la vite di blocco funga anche da frizione per evitare lo scivolamento verso il basso. Raggiunta la corretta messa a fuoco devi bloccare il carrello.

Una slitta micrometrica a pignone e cremagliera di ottima qualità può essere più precisa di una slitta a vite micrometrica di qualità media o bassa!


In ogni caso i vantaggi di una slitta micrometrica costosa e di qualità possono risultare inutili se la slitta è accoppiata a un treppiede e/o una testa di scarsa qualità! Infatti, se la testa e/o il treppiede non sono ben stabili, azionando la manopola della slitta si possono provocare dei piccolissimi spostamenti che possono mandare all'aria il lavoro fatto!



Un paio di prove

Di seguito ti mostro due video che spiegano che cosa succede durante la movimentazione delle slitte. Il primo è stato fatto usando una slitta a vite Mengs W-160, economica ma migliorata con un po' di fai-da-te (pubblicherò un articolo prossimamente). Il secondo video è stato fatto usando una costosa slitta Novoflex Castel-Q, a pignone e cremagliera, regalo di un caro amico.
Il soggetto è un foro di 1 mm su cartone, l'obiettivo è il Samyang 100 mm f/2.8 ED UMC Macro.
Dalla visione dei due video si possono capire diverse cose.

La slitta Mengs consente movimenti molto demoltiplicati, infatti una rotazione completa della manopola fa spostare il carrello di solo 1 mm! Ma sono presenti numerosi giochi meccanici, visibili sia durante il movimento sia, soprattutto, quando si inverte il movimento! Già all'inizio del movimento si ha un repentino spostamento dell'asse ottico. Nella parte finale del video inverto il movimento diverse volte e si osserva lo spostamento dell'asse ottico ad ogni inversione. La slitta è stata migliorata di molto con piccoli lavoretti di fai-da-te e, tutto sommato, dopo un gioco iniziale la posizione dell'asse ottico rimane abbastanza ferma. Immagina, quindi, come funzionerebbe senza alcun miglioramento!

La slitta Novoflex è un prodotto di gran classe, non presenta giochi meccanici ma non è micrometrica bensì millimetrica (un giro completo della manopola fa muovere il carrello di ben 15 mm), quindi non è adatta per la macrofotografia ad alti rapporti di riproduzione! Tuttavia la qualità del movimento è chiaramente visibile e non sono presenti spostamenti dell'asse ottico anche se inverto il movimento (parte finale del video). Un leggero scostamento del foro rispetto alla tacca (+) sovraimpressa in video è dovuto alla non perfetta perpendicolarità fra il foglio di cartoncino e l'asse ottico!



Slitte motorizzate

Se vuoi lavorare nel campo della macrofotografia estrema, con rapporti di riproduzione molto alti (per esempio con obiettivi da microscopio), devi mettere in conto che la slitta deve essere di provata qualità, con movimenti molto demoltiplicati e sufficientemente robusta da sostenere anche pesi considerevoli (fotocamera, obiettivo, tubi di prolunga e adattatori vari).

La profondità di campo è ridotta visibilmente (e praticamente) a un piano, quindi la tecnica del focus-stacking è indispensabile.
Molti appassionati e professionisti usano slitte micrometriche motorizzate, lavorando spesso in studio. Ti spiego che cosa sono...

Le slitte motorizzate sono normalissime slitte, quasi tutte a vite micrometrica, in cui al posto del pomello che fa ruotare la vite c'è un motorino passo-passo collegato a una centralina elettronica.
Il vantaggio di queste slitte è che attraverso la centralina puoi programmare la serie di scatti: punto di partenza, escursione massima, numero di scatti, escursione tra uno scatto e l'altro, intervallo di tempo tra uno scatto e l'altro. Se non vuoi programmare gli scatti, puoi essere tu a far scattare l'otturatore e a far avanzare la slitta di volta in volta, premendo un apposito pulsante. La centralina controlla anche l'otturatore della fotocamera.

Le slitte micrometriche motorizzate hanno alcuni grandi vantaggi, come quello di non dover toccare l'attrezzatura e di essere molto precise, ma c'è un rovescio della medaglia: il costo!



Consigli finali

A conclusione di questo articolo voglio darti qualche consiglio che, penso, potrà esserti utile.

La scelta della slitta micrometrica deve essere fatta in funzione del lavoro che vuoi fare e delle lenti che vuoi usare (pesi, dimensioni, rapporti di riproduzione):

  • per pesi e ingombri ridotti, o per bassi rapporti di riproduzione, possono andare bene slitte millimetriche di qualità intermedia
  • per macrofotografia ad alti rapporti di riproduzione (anche 2:2 o superiori) serve una slitta di buona qualità, a vite micrometrica, con la quale, se necessario, puoi cimentarti anche nel focus-stacking
  • per macrofotografia estrema a elevati rapporti di riproduzione (per esempio 5:1 o più) e focus-stacking devi necessariamente usare una slitta di qualità indiscussa, a vite micrometrica
  • per macrofotografia estrema a rapporti di riproduzione tipici degli obiettivi da microscopio (e focus-stacking) devi necessariamente usare una slitta di qualità indiscussa, a vite micrometrica, preferibilmente motorizzata, oppure non motorizzata ma montata su una base stabilissima
  • se noti delle vibrazioni muovendo la manopola, allora aspetta qualche secondo prima di scattare per dar tempo alle vibrazioni di smorzarsi e scatta usando un comando a distanza o a filo

Ricordati che è possibile utilizzare più slitte usa sull'altra, per esempio una doppia slitta a pignone e cremagliera per un posizionamento rapido ma preciso e una slitta a vite micrometrica per la messa a fuoco di precisione e per il focus-stacking. Questa pila di slitte, ovviamente, non deve né compromettere la stabilità del sistema, né produrre vibrazioni eccessive! In questo caso è d'obbligo un treppiede/testa ben massiccio.

Nella valutazione devi considerare anche il peso e l'ingombro della slitta.

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SU QUESTO LAVORO

Categoria:
Tecniche e Backstage

Tema:
Natura

Note:
Qui trovi un elenco quasi completo delle attrezzature di cui dispongo.
Utilizzo articoli delle seguenti marche:
  • Canon
  • Samyang
  • Manfrotto
  • Mantona
  • NiSi
  • MG Itex
  • Fotopro
  • Profox
  • Metz
  • Neewer
  • Mengs
  • Novoflex
  • Haida
  • Andoer
  • YouPro

Quando ho scritto l'articolo:
Agosto 2021
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