Obiettivo macro Samyang 100 mm-2.8 - FP Nature and Landscape Photography

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Obiettivo Samyang

100mm f/2.8 ED UMC

MACRO 1:1

Prova

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Introduzione

Possiedo questo obiettivo oramai dall'estate del 2020, quindi posso dire di avere avuto abbastanza tempo per usarlo e testarlo a dovere. La scelta tra le diverse proposte commerciali presenti sul mercato non è stata facile: su questa hanno influito molti parametri di valutazione come il prezzo, le caratteristiche tecniche, le recensioni consultate e le immagini trovate in rete, scattate con i diversi obiettivi macro in commercio.
Sicuramente cercavo un obiettivo macro 1:1 che avesse una focale media (intorno ai 100 mm). Prima dell'acquisto, di questo obiettivo mi è piaciuta molto la resa ottica (colori brillanti, ottimo bokeh) e la meccanica (fluidità delle ghiere, robustezza, peso).

Come per le altre prove, premetto che non sono pagato per la redazione di questo articolo.

samyang 100mm macro



Samyang 100 mm f/2.8 ED UMC MACRO 1:1
per Canon EOS

Ho acquistato questo obiettivo su Internet (a Siracusa non esistono negozi specializzati in attrezzature fotografiche). La scelta è caduta sul negozio Giordano Innovation Srl, di Bitonto (BA), sia per il prezzo, molto conveniente, sia per le ottime recensioni, sia per la disponibilità e la prontezza riscontrate nel rispondere ad alcuni miei quesiti. Vi assicuro che non sono pagato nemmeno da questo negozio, ma certe qualità vanno apprezzate e divulgate, con onestà. Il pacco è arrivato nel giro di pochissimi giorni (ed era agosto!).

Già conoscevo la dignitosa qualità delle ottiche Samyang. Possiedo da molti anni il 14 mm f/2.8 ED AS IF UMC, un classico della fotografia paesaggistica. A parte l'imprecisione delle distanze indicate nella ghiera della messa a fuoco (problema risolvibile con un minimo di fai-da-te), questo grandangolo spinto si caratterizza per la brillantezza dei colori, la robustezza meccanica e la fluidità delle ghiere. Questa esperienza mi è stata utile nella scelta del 100 mm macro della stessa Casa.


Le caratteristiche tecniche
Ed ecco le caratteristiche tecniche del 100 mm macro:
  • Focale:
100 mm, fissa
  • Apertura max.:
2.8
  • Apertura min.:
32
  • Angolo di campo:
24.8° (su full-frame)
15.4° (su APS-C Canon)
16.4° (su APS-C altre marche)
12.6° (su 4/3 e micro 4/3)
  • Diaframma:
a 9 lamelle, manuale
  • Lenti/gruppi:
15 elementi in 12 gruppi
  • Distanza min. di messa a fuoco:
0.307 m (soggetto - sensore)
  • Diametro filtri:
67 mm
  • MaX. rapporto di riproduzione:
1:1
  • Messa a fuoco:
Manuale, interna
  • Stabilizzazione:
No
  • Tropicalizzazione:
No
  • Paraluce:
Si, rimovibile
  • Anello per treppiede:
Non previsto
  • Dimensioni:
123.1 mm x 72.5 mm (versione con baionetta per Canon EOS)
  • Peso:
720 g  (versione con baionetta per Canon EOS)
  • Compatibilità:
Canon EOS, Canon M, Nikon AE, Pentax K, Sony α, Sony E, Fujifilm X, Samsung NX, Quattro Terzi, Micro Quattro Terzi


Come è fatto
Questo obiettivo è stato sviluppato per fotocamere full frame e può essere usato anche su apparecchi APS-C e Quattro Terzi/Micro Quattro Terzi delle diverse marche.
Dimensioni e peso variano a seconda della compatibilità.

Lo schema ottico abbonda di lenti, tra le quali se ne annoverano una ad alto indice di rifrazione e una a bassa dispersione per un efficace contenimento delle aberrazioni.

Si distingue per una costruzione robusta e ben curata. Tenendolo in mano si percepisce una bella sensazione di solidità e pesantezza.

La ghiera di messa a fuoco è ben fluida e priva di giochi meccanici. Possiede un rivestimento in gomma, zigrinato, che assicura una presa salda. Lo spostamento delle lenti è interno. Per andare dalla distanza minima all'infinito, la ghiera deve essere ruotata di ben 180°: non male per un obiettivo macro 1:1. Questa escursione è sufficiente a garantire una messa a fuoco abbastanza precisa.
Sulla ghiera sono riportate le scale delle distanze in metri e in piedi, nonché la scala dei rapporti di riproduzione, da 1:1 (in corrispondenza della distanza minima) a 1:8 (alla distanza di 1 m).
E' assente la scala dell'iperfocale. I limiti della profondità di campo sono indicati solo per il diaframma f/22.

Anche la ghiera dei diaframmi sembra ben fatta. Il posizionamento è a scatti, uno per ogni diaframma più uno per ogni mezzo diaframma (diaframma intermedio). Tuttavia tra f/22 e f/32 non c'è il diaframma intermedio.

Il corpo è in materiale plastico (ma all'interno ha una struttura in lega di alluminio). Scritte e segni sono molto precisi. I segni e le scritte presenti sulla ghiera di messa a fuoco sono incisi nella plastica (per altro leggermente), invece tutti gli altri sono semplicemente stampati a vernice. Questo potrebbe comportare la loro cancellazione col passare del tempo o per un uso prolungato!
Stesso problema ho riscontrato nel fratello grandangolare 14/2.8.

La baionetta è in metallo e la versione per Canon EOS non ha i contatti elettrici.
La versione per Nikon AE possiede chip e contatti elettrici attraverso i quali obiettivo e camera possono comunicare. In questo modo l'apparecchio fotografico riceve i dati EXIF, la conferma della messa a fuoco e può usare la modalità di scatto automatica. In ogni caso il funzionamento dipende dal tipo di attacco, dal modello di fotocamera e dall'apertura di diaframma impostata, come spiegato sul libretto delle istruzioni.

Guardando all'interno si notano sia il trattamento antiriflessi sia una serie di diaframmi che servono a ridurre ulteriormente i riflessi parassiti periferici. L'interno sembra ben opacizzato.

Il paraluce si connette facilmente e in maniera sicura al corpo dell'obiettivo.

samyang 100mm macro


baionetta canon


La confezione e gli accessori di serie
L'obiettivo è arrivato nella sua bella scatola di cartone. All'interno ho trovato l'obiettivo con i due tappi, il paraluce, una borsetta in tessuto morbido, il certificato di qualità col n. di serie, il certificato di garanzia rilasciato dal negoziante (5 anni), un librettino di istruzioni in lingua polacca e la ricevuta fiscale.

confezione



Le prove in studio

Vignettatura e distorsioni
Per valutare la vignettatura e le distorsioni delle immagini fornite dall'obiettivo ho eseguito un test consistente nella ripresa di un foglio di carta millimetrata ai diversi diaframmi e alla minima distanza di messa a fuoco (rapporto di riproduzione 1:1).
Le immagini che seguono (che è possibile ingrandire) mostrano i risultati. Si tratta di 8 immagini riprese con la Canon EOS 5D Mark II impostata in priorità dei diaframmi (Av), con il live view attivo e autoscatto di 2 sec.
Tra uno scatto e l'altro ho variato l'apertura del diaframma, selezionando quelli indicati sulla ghiera: 2.8, 4, 5.6, 8, 11, 16, 22 e 32. L'istogramma è rimasto sostanzialmente invariato.

Le immagini NON sono state sviluppate ma solo convertite in formato .jpg e ridimensionate a 800 px (lato lungo).

f/2.8 - 1/125 s. - 100 ISO
f/4 - 1/100 s. - 100 ISO
f/5.6 - 1/60 s. - 100 ISO
f/8 - 1/30 s. - 100 ISO
f/11 - 1/15 s. - 100 ISO
f/16 - 1/8 s. - 100 ISO
f/22 - 1/4 s. - 100 ISO
f/32 - 1/2 s. - 100 ISO
Sono rimasto abbastanza colpito dalla qualità globale.
Dalle immagini si nota una vignettatura (caduta di luce ai bordi) ai diaframmi più aperti. Si tratta di un comportamento prevedibile su ogni obiettivo. E sempre prevedibile è il fatto che chiudendo il diaframma il problema si riduce notevolmente. Già a partire da f/8 non è percepibile.
Molto buona appare anche la correzione delle distorsioni: si nota solo una leggera e costante distorsione a cuscinetto ai bordi.


Nitidezza
Per valutare la nitidezza ho eseguito un'altra prova. Questa volta ho fotografato un reticolo da 6 linee al mm, sempre alla minima distanza (R.R. 1:1). Sullo sfondo avevo una lampada a LED a luce calda. Sotto è possibile vedere le 8 foto corrispondenti alle 8 aperture di diaframma, come nella prova precedente. Anche in questo caso le immagini NON sono state modificate ma solo ritagliate e ridimensionate a 1920 px (lato lungo).


f/2.8 - 1/8000 s. - 100 ISO
f/4 - 1/8000 s. - 100 ISO
f/5.6 - 1/6400 s. - 100 ISO
f/8 - 1/4000 s. - 100 ISO
f/11 - 1/2000 s. - 100 ISO
f/16 - 1/1000 s. - 100 ISO
f/22 - 1/400 s. - 100 ISO
f/32 - 1/250 s. - 100 ISO
Dall'analisi delle immagini (che è possibile ingrandire) si può vedere come la nitidezza sia globalmente buona e praticamente uguale al centro del campo, tranne alla massima apertura (f/2.8), come è facile aspettarsi, e ai diaframmi più chiusi (f/22 e f/32), a causa dei fenomeni di diffrazione. Le cose cambiano ai bordi, dove è più evidente la variazione della nitidezza al variare dell'apertura: le prestazioni massime si raggiungono ai diaframmi intermedi (f/8 e f/11).

Si tratta di un comportamento abbastanza comune a tutti gli obbiettivi, che risulta più contenuto solo in ottiche dal prezzo ben più alto (ma non sempre!).


Flare e riflessi interni
Con una terza prova ho valutato riflessi interni e flare. In questo caso ho fotografato una scena nella quale era presente una lampada alogena accesa. Si sono formati due riflessi (uno rosso e uno verde) di piccole dimensioni. Forma e intensità dei riflessi variano al variare del diaframma. Intorno alla sorgente luminosa si osservano dei flare. Anche questi variano con il diaframma. Inoltre più si chiude il diaframma più consistenti appaiono le stelle intorno alla sorgente luminosa.
Alla massima apertura, per esposizioni in controluce, come quelle della mia prova, si osserva un leggero calo del contrasto in vicinanza della sorgente di luce.
test samyang 100 mm macro
f/2.8 - 1/2 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/4 - 1 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/5.6 - 2 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/8 - 4 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/11 - 8 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/16 - 15 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/22 - 30 s. - 100 ISO
test samyang 100 mm macro
f/32 - 30 s. - 100 ISO
In base alla mia esperienza penso di poter affermare che i riflessi risultano ben contenuti. Facile immaginare che con sorgenti più luminose (come il sole) i riflessi apparirebbero più consistenti; tuttavia, per l'uso che ne faccio non credo che potrò mai avere simili problemi.


Aberrazioni cromatiche
Per valutare questo genere di aberrazioni (cromatica assiale e cromatica extra assiale, o laterale) non ho eseguito alcun test, in quanto fino ad oggi in nessuna delle macrofotografie realizzate sul campo ho riscontrato aloni o contorni colorati e altri difetti simili. Tra l'altro, lavorando sempre in luce naturale, le fotografie sono fatte a diaframmi molto aperti, spesso a tutta apertura; ne consegue che se simili difetti fossero presenti, credo che sarebbero sufficientemente apprezzabili ingrandendo le immagini. La loro assenza o il fatto che, pur essendoci, non siano facilmente percepibili, mi permette di affermare che in questo obiettivo le aberrazioni cromatiche siano veramente ben corrette e molto contenute. Evidentemente il trattamento antiriflessi UMC (Ultra Multi Coating) di Samyang sembra funzionare bene.


Alcune precisazioni sulle prove
A conclusione di questo paragrafo è bene precisare che si tratta di prove e test di tipo qualitativo che chiunque può ripetere a casa propria Non si tratta di controlli analitici. Cosa ben diversa sarebbero i test strumentali e le fotografie su mire specifiche (in rete si trovano test di questo tipo), che fornirebbero risultati numerici ben precisi.


Le prove sul campo
e modalità di utilizzo

Il libretto di istruzioni spiega come usare l'obiettivo a seconda della marca di fotocamera e del modello (ma solo in qualche caso).
Trattandosi di un obiettivo manuale, privo di contatti elettrici, possono sorgere alcune problematiche legate all'utilizzo del live view con alcune modalità di esposizione, soprattutto a diaframmi molto chiusi. Stando al manuale d'uso, per esempio, per le Canon EOS si possono verificare errori di letture esposimetriche a diaframmi più chiusi di f/8.

Lavorando con la Canon EOS 5D Mark II, impostando la modalità di scatto su M (manuale) è impossibile usare il live view, poiché l'immagine appare sempre scura e l'esposimetro dà letteralmente i numeri! Quindi per lavorare con il live view attivo è necessario impostare la modalità di scatto su Av (automatica a priorità dei diaframmi). In questo caso l'esposimetro sembra funzionare abbastanza bene. L'esposizione si regola manovrando la ghiera dei diaframmi dell'obiettivo e, se necessario, la ghiera della compensazione dell'esposizione della reflex. Questo comportamento non dipende, però, dall'obiettivo quanto, piuttosto, dalla macchina fotografica. Infatti lo si riscontra anche montando altri obiettivi manuali.
Il consiglio che do, a prescindere dalla marca e dal modello di fotocamera che si usa, è quello di verificare il corretto funzionamento facendo delle prove. Solo in questo modo si può capire come far funzionare al meglio questo obiettivo, senza perdere tempo.

Personalmente, con questo obiettivo lavoro sempre in priorità dei diaframmi e con il live view attivo. Questo modo di lavorare mi soddisfa appieno. Inoltre il live view della Canon EOS 5D Mark II mi regala immagini dalla luminosità abbastanza fedele.
In macrofotografia si lavora spesso in manual focus, quindi l'assenza dell'autofocus non rappresenta un problema. Il treppiede è d'obbligo, sia per l'assenza di uno stabilizzatore, sia per un approccio più rilassante e riflessivo, soprattutto nella fase di composizione.

Spesso appoggio la reflex al suolo, soprattutto quando fotografo i funghi. Tuttavia, malgrado ricorra all'utilizzo di pietre e rami per tenere in posizione l'obiettivo mentre compongo la scena, non ho mai riscontrato graffi sul rivestimento plastico dell'obiettivo.

L'obiettivo è ottimizzato per le riprese a distanza ravvicinata, campo nel quale riesce a dare il meglio di se. Invece posso affermare che all'infinito non se la cava altrettanto bene: le immagini appaiono molto "morbide" e con una definizione che lascia un po' di amaro in bocca! Ovviamente potrebbe trattarsi di un comportamento tenuto solo dall'esemplare in mio possesso!



Vantaggi e svantaggi

Pro:
  • qualità ottica e contenimento delle aberrazioni
  • diaframma con ben 9 lamelle
  • qualità meccanica e robustezza
  • resa sui colori
  • bokeh
  • rapporto di riproduzione 1:1
  • messa a fuoco con spostamento interno delle lenti
  • prezzo

Contro:
  • numeri dell'apertura stampati a vernice e non incisi
  • mancanza dell'anello per treppiede (nemmeno predisposto per l'applicazione)



Conclusioni

La decisione di acquistare questo obiettivo piuttosto che i diretti concorrenti è scaturita anche e soprattutto dalle immagini scattate viste in rete, con esso.
Posso affermare con certezza che le aspettative sono state rispettate in pieno!
Immagini nitide, colori brillanti e ricchi di sfumature, sfocato eccezionale. Ideale per chi si occupa di macrofotografia creativa come me. Meno adatto a chi non vuole rinunciare alle comodità offerte da autofocus, stabilizzazione, controllo in camera dei diaframmi, ecc., ecc.
Meccanica robusta e resistente; design compatto.

Sto parlando di un obiettivo che non sfigura affatto al cospetto di ottiche blasonate: stessa qualità ottica, in certi casi una resa anche migliore, ma ad un costo nettamente più basso.

Vi lascio con una carrellata di fotografie scattate con questo obiettivo...

SU QUESTO LAVORO

Categoria:
Tecniche e Backstage

Note:
Descrizione e prova dell'obiettivo Samyang 100mm f/2.8 ED UMC MACRO.

Quando ho scritto l'articolo:
Dicembre 2021
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