Tutorial - Come fotografare i funghi - Consigli pratici - FP Nature and Landscape Photography

Felice Placenti
Nature & Landscape Photography
Vai ai contenuti

Menu principale:

Tutorial

Fotografare i funghi



© Felice Placenti - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietato riprodurre, anche solo parzialmente, anche citando la fonte, il contenuto di questa pagina.


tutorial fotografare funghi


Introduzione

L’autunno è una stagione affascinante, fonte di grande ispirazione. Nella natura avvengono profondi cambiamenti in preparazione dell’inverno; i colori virano verso i toni caldi del giallo, dell’arancione e del rosso e questo mutamento ha un impatto positivo sulla nostra psiche.
Anche il clima cambia, le temperature si abbassano, nel cielo compaiono le nuvole con sempre maggiore frequenza, arriva il maltempo e all’alba le nebbie avvolgono i monti e i boschi.
L’autunno è un tempo di “preparazione” e di “attesa”. Nei prati, nei boschi e nelle radure spuntano creature che hanno un forte ascendente nell’immaginario collettivo: i funghi con gambo e cappello.
Sarà per la varietà dei colori e delle forme, sarà per il modo in cui spuntano dal letto di foglie del sottobosco, per la velocità con cui si sviluppano oppure, soprattutto, è perché ci riportano a gnomi e folletti di fanciullesca memoria, che i funghi occupano un posto particolare nel cuore di molti fotografi naturalisti.


fotografare funghi
Un fungo fotografato a livello del suolo, tra i fili d'erba di una radura.



Fotografare i funghi

Fotografare i funghi non è difficile e tutti i fotografi, anche quelli improvvisati, prima o poi si cimentano nella loro ripresa. Spesso succede casualmente durante una passeggiata nei boschi.
La maggior parte delle persone tende a fotografare i funghi riprendendoli dall’alto o con una certa angolazione che permetta di catturare non solo il cappello ma anche una parte del gambo.
Fotografie di questo tipo sono comunissime e i profili Facebook dei fotografi “in erba” ne sono pieni. Però è bene che tu sappia che questo tipo di approccio conduce a fotografie che potremmo definire “fredde” e “distaccate”. Lo stesso succede, purtroppo, con la fotografia dei fiori!

Devi sapere, però, che esiste un altro approccio che non solo è più artistico ma porta anche a fotografie ben più “intime” e a un’esperienza “immersiva” sia per il fotografo sia per chi osserva le fotografie.
Se il primo approccio, quello freddo e distaccato, è di facile e banale applicazione (ti basta chinarti e avvicinarti con la fotocamera al fungo), l’altro, quello artistico, intimo e immersivo, richiede, al contrario, una buona dose di preparazione dello scatto, tempo da dedicare allo scatto, studio della composizione e attenzione per l’illuminazione.
Insomma, un approccio artistico è alquanto impegnativo, ma non difficile, semmai laborioso!
Sfatiamo subito un mito: non ti servono attrezzature particolari o particolarmente costose! Premesso che sono più adatti gli obiettivi macro o gli obiettivi capaci di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, potrai comunque usare anche una compatta o, al limite, anche lo smartphone.
Nell’approccio creativo, artistico, si dà più enfasi alla bellezza estetica del fungo nel suo ambiente naturale e all’aspetto artistico dell’intera composizione.


fotografare funghi
Famiglia di funghi su un tronco marcescente.



Qualche consiglio generale

Nella fotografia dei funghi ci sono alcuni fattori di cui dovrai tenere conto:

  1. spesso i soggetti sono piccoli;
  2. spesso i soggetti sono bassi;
  3. spesso si fotografa nella penombra del bosco;
  4. spesso, in autunno, il suolo può essere bagnato.

Alcuni funghi sono davvero molto piccoli, ne consegue che se non usi un obiettivo macro il soggetto può risultare molto piccolo e perdere importanza nella composizione. Se non hai un obiettivo macro puoi usare le ottiche aggiuntive. Si tratta di lenti progettate per essere avvitate davanti all’obiettivo (lenti addizionali) oppure applicate con l’apposita clip davanti all’obiettivo dello smartphone. Se usi una fotocamera a obiettivi intercambiabili puoi usare anche i tubi di prolunga da interporre tra obiettivo e fotocamera.
Puoi costruirti degli aggiuntivi ottici usando lenti d'ingrandimento di fortuna, oppure li puoi comprare senza spendere molto.


tubi di prolunga
Tubi di prolunga che abbinati ad un obiettivo normale (un vecchio Canon FD 50mm f/1.8)
lo hanno trasformato in un obiettivo macro.


Per ottenere un risultato artistico, una visione più intima del soggetto e una esperienza immersiva nell’ambiente in cui vive il fungo è necessario posizionare la fotocamera alla stessa altezza del soggetto. Considerando che i funghi sono soggetti generalmente piccoli e bassi, questo significa che dovrai sistemare la fotocamera quasi al livello del suolo oppure poggiarla direttamente a terra! In questo modo potrai riprendere il fungo di fianco.
A questo punto il primo problema da risolvere riguarda il posizionamento della fotocamera. Le soluzioni sono molteplici: puoi usare un mini treppiede o un treppiede da tavolo; puoi ricorrere alle specifiche funzioni previste in molti treppiedi, come allargare al massimo le gambe, montare a sbalzo la testa del treppiede, montarla capovolta, ecc.
Personalmente spesso preferisco poggiare la reflex direttamente al suolo e orientarla mediante spessori di fortuna (sassolini, ramoscelli, ecc.). L’importante è che il posizionamento definitivo sia ben fermo!
Con la fotocamera al suolo può diventare un problema comporre la scena se il monitor posteriore non è orientabile. In questo caso l’unico modo che hai per osservare la scena e comporre l’inquadratura è quello di sdraiarti oppure di assumere posizioni da contorsionista!
Ma ricordati che spesso in autunno il suolo è bagnato, soprattutto nel sottobosco al mattino! Può esserti utile posizionarti su un telo impermeabile da stendere a terra. Se scegli questa soluzione fai attenzione a non uccidere fiori, insetti e altri funghi!
Una buona soluzione può essere quella di collegare la fotocamera allo smartphone mediante un apposito cavetto (se la fotocamera possiede questa funzione) e usare lo smartphone come monitor esterno su cui dirottare la funzione live view. Alcune app, inoltre, consentono di pilotare la fotocamera direttamente dallo smartphone (ammesso che la fotocamera lo consenta). Ricorda, però, che queste soluzioni comportano un  eccessivo consumo della batteria dello smartphone!
Altrimenti puoi usare un vero e proprio monitor da campo, anche economico, come faccio io (in quest'altra pagina una mia recensione). Ma in questo caso ti dovrai sobbarcare il peso e l’ingombro di un ulteriore accessorio in borsa!


fotografare funghi
Fotocamera posizionata a sbalzo su treppiede, con monitor da campo e telecomando wireless.

fotografare funghi
Fotocamera poggiata su un tappeto di muschio, al suolo, con monitor da campo e telecomando wireless.


Risolto il problema di come fotografare i tuoi soggetti rasoterra, non ti resta che concentrarti sulla composizione e sull'esposizione.
 
La composizione

Ricorda le regole di composizione e, se necessario, trasgrediscile. Gioca con la profondità di campo, ma ricorda che con lo smartphone e le fotocamere con sensore molto piccolo è più difficile! Riduci il più possibile la profondità di campo per far sì che solo il soggetto sia a fuoco, lasciando tutto il resto sfuocato.
 
Prova a includere degli elementi tra la fotocamera e il soggetto e lasciali sfuocati, molto sfuocati. A tal fine dovrai usare diaframmi molto aperti (io fotografo spesso a tutta apertura).


fotografare funghi
Russula fotografata con la fotocamera rasoterra. Tra il fungo e la fotocamera vi erano le foglie
di una piccola quercia, volutamente sfuocata.


Con il manual focus puoi sfruttare la messa a fuoco selettiva per mettere a fuoco solo ciò che vuoi. Ricorda che in alcuni smartphone è presente la funzione di messa a fuoco manuale.
 
Prima di posizionare l'attrezzatura osserva il soggetto da tutte le angolazione. Prenditi tutto il tempo che ti serve per studiare il soggetto e l'ambiente che lo circonda. Fai attenzione agli elementi interposti fra te e il soggetto, osserva lo sfondo e tutto ciò che potrà esserci dietro al soggetto.
 
Pulisci la scena eliminando gli elementi indesiderati: rami al suolo, fili d'erba secchi, foglie e aghi di pino, ecc.

 
fotografare funghi
Due funghi cresciuti su una pigna. Solo uno dei due funghi è volutamente a fuoco.


Evita di includere nella scena eccessivi contrasti cromatici. Se hai letto il mio tutorial sulla composizione, allora sai già che anche i colori contribuiscono alla composizione. Un'accozzaglia di colori abbassa la qualità estetica della fotografia! Fai in modo che nella scena ci sia armonia di colori.

 
Con un posizionamento ben studiato della fotocamera puoi sfruttare le riprese dal basso verso l'alto e, perché no, i controluce.


fotografare funghi
Famiglia di funghi ripresa dal basso verso l'alto. Fotocamera poggiata sul letto di aghi di pino.

 
fotografare funghi
Fungo fotografato quasi in controluce.


Anche i dettagli dei funghi (lamelle sotto il cappello, verruche sul cappello, ecc.) possono essere caratterizzati da una forte valenza estetica. A tal fine, probabilmente dovrai lavorare con forti rapporti di riproduzione, usando obiettivi macro, tubi di prolunga, lenti addizionali, ecc..
 
Per certe composizioni e certi soggetti potrai usare un grandangolo o, viceversa, un tele medio/corto.
 



L'Esposizione

 
Personalmente preferisco fotografare in luce naturale, sfruttando la luce dell'ambiente. Con i funghi non è difficile, poiché sono soggetti statici e restano fermi anche quando c'è vento.
 
Fai attenzione alla direzione della luce, alle parti illuminate e a quelle in ombra. Eventualmente usa una fonte di luce (anche uno smartphone) per rischiarare le parti eccessivamente in ombra (riempimento o fill-in) o per illuminare lo sfondo.


fotografare funghi
Fungo in ombra.


Non mi piace il flash, nemmeno quello anulare, almeno per questo genere di foto! Il flash, anche alla minima potenza, emette una luce molto forte che appiattisce la scena e la rende innaturale. Se proprio vuoi usare il flash per rischiarare le parti in ombra o per illuminare lo sfondo,allora posizionalo a debita distanza dal soggetto affinché il suo contributo alla luce naturale della scena non sia invadente!
 
Ricordati, inoltre, che il flash incorporato nella fotocamera può proiettare sul soggetto l'ombra del paraluce o quella dell'obiettivo!

 
Oggi è possibile ricorrere a pannelli LED di piccole dimensioni, economici e leggeri, che forniscono una buona luce diffusa.
 
Ricordati che l'uso di una luce artificiale, anche improvvisata, aumenta considerevolmente la complessità e la difficoltà dello scatto!

 
Un'altra soluzione può essere l'uso dei pannelli riflettenti. I kit specifici, per esempio i "5 in 1" (nero, bianco, grigio, argento e oro) ripiegabili per occupare pochissimo spazio, si possono usare per schermare o riflettere la luce del sole, oppure per velarla leggermente. I kit costano poco, sono leggeri e non richiedono fonti di energia.
 
In autunno, data la grande abbondanza di funghi, è difficile non riuscire a trovarne uno ben illuminato pur trovandosi nell'ombra del sottobosco. A tal proposito è importante osservare bene l'ambiente: solo una attenta osservazione ci consente di individuare i funghi che meglio di altri si prestano ad essere fotografati.

 
Se scatti in raw non ti dovrai preoccupare del bilanciamento del bianco. Se, invece, scatti in jpg dovrai impostare correttamente il bilanciamento del bianco prima dello scatto, soprattutto se usi l'illuminazione artificiale.
 
Usa lo stabilizzatore soltanto se scatti a mano libera, altrimenti disattivalo.  
 
Se la luce è davvero poca puoi aumentare gli ISO, ma siccome i funghi sono soggetti statici, ti consiglio di esporre regolando solo diaframma e tempo di posa, ma parti sempre dal diaframma per stabilire la profondità di campo che ti serve e regola il tempo di conseguenza.


fotografare funghi
Fungo molto piccolo (circa 10 mmm) in mezzo ai licheni, fotografato con obiettivo normale e tubi di prolunga.

fotografare funghi
Fungo molto piccolo (circa 10 mmm) in mezzo al muschio, fotografato con obiettivo normale e tubi di prolunga.



Conclusioni

 
Cimentarsi nella fotografia artistica dei funghi ti offre la possibilità di usare la fantasia ed escogitare composizioni originali.
 
Se invece vuoi realizzare fotografie caratterizzate dal dettaglio estremo e da estrema nitidezza, che abbiano una certa valenza scientifica e documentaristica, hai bisogno che tutto il soggetto sia a fuoco e che sia perfettamente nitido.
 
A questo punto, però, le cose si complicano ulteriormente e la lista degli accessori indispensabili si accresce notevolmente:
 
reflex o mirrorless, obiettivo macro o quasi macro, sorgenti di luce calibrate e filtrabili, slitta micrometrica per messa a fuoco e/o per focus stacking, treppiede e testa stabili, ecc.

 
Ma questa è un'altra storia!



Se vivi nella mia zona (Sicilia sud-orientale), ti piace la fotografia paesaggistica e naturalistica e vuoi imparare a fotografare, puoi unirti alle mie escursioni oppure puoi partecipare alle passeggiate fotografiche che organizzo.
Tieni sott'occhio le News e seguimi sulla mia pagina Facebook, oppure iscriviti alla Newsletter. A presto.


Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici. Grazie tante.
SU QUESTO LAVORO

Categora:
Tutorial

Tema: Natura

Note:
Un piccolo tutorial sulla fotografia dei funghi.

Quando ho scritto l'articolo:
Dicembre 2019
ALTRE RISORSE SU

Articoli:


Copyright © 2020 Felice Placenti. All right reserved.
CONTATTAMI

Copyright © 2020 Felice Placenti.
All right reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu