MOSTRA DI FOTOGRAFIA NATURALISTICA E PAESAGGISTICA
IL BOSCO CHE NON TI ASPETTI
Tra le felci
Una selva di felci, piccole e grandi, gialle e verdi mi accompagna in questa parte del bosco. Con l'Autunno sono arrivate anche le prime nebbie mattutine.
E' bello passeggiare nel bosco in cui tutto festeggia l'arrivo delle piogge, l'aria è umida e frizzante. Sullo sfondo appaiono e scompaiono, secondo i capricci della nebbia, le sagome scheletriche degli alberi. In mezzo alle conifere crescono giovani querce.
55 mm
f/11
1/6 sec.
100Le felci sono tra le piante che più hanno caratterizzato i paesaggi del carbonifero, un periodo geologico che va da 360 a 300 milioni di anni fa circa. Piante strane, qualcuno le definisce primitive, con organi sessuali non visibili (da qui il nome della categoria tassonomica in cui sono inserite: crittogame, dal greco cryptós = nascosto e gámos = nozze). Creature bellissime ma, al tempo stesso, strane, con un ciclo di riproduzione peculiare.
Esistono migliaia di specie di felci. Tutte hanno bisogno di umidità.
Passeggiando nei boschi si possono incontrare estesi e fitti popolamenti di felci, ed è bello osservare il loro ciclo di riproduzione che inizia con le spore... Ma questa è un'altra storia, da raccontare con più calma, in un'altra occasione.
Che cosa serve:
- delle buone e comode scarpe
- un abbigliamento adeguato alle condizioni meteo e alla stagione
- un bastone di legno o un bastoncino da trekking, per spostare rovi e ramoscelli
- una lente d'ingrandimento per osservare e studiare in dettaglio le felci
- una macchina fotografica per conservare il ricordo della bellezza del bosco e l'attrezzatura per macrofotografia per fotografare da vicino le felci
- fare sempre attenzione ai divieti (e, soprattutto, mai raccogliere fiori e animaletti)
- rispettare sempre la natura
