FELICE PLACENTI
FOTOGRAFO PROFESSIONISTA di PAESAGGI e NATURA
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Due giorni sul Pollino

Non una semplice escursione ma una full immersion tra boschi, sentieri, natura e silenzi. Questa è l'atmosfera che ci attende in questi due giorni in compagnia di Felice Placenti che ci accompagnerà in una sorta di spazio senza tempo, assaporando la frenesia lenta della natura. Perchè fare una fotografia non significa mai schiacciare un bottone ma pensare a una immagine e far sì che lo strumento fotografico lo rappresenti così come lo pensiamo. Ecco quindi che la fotografia diventa un'esperienza e non una mera attività materiale, diventa emozione, diventa ricordo, traduce un momento specifico in preziosa testimonianza evocativa.
Le due giornate saranno focalizzate prevalentemente sulla fotografia ai paesaggi e alla macro ma ovviamente il luogo può regalare molteplici occasioni fotografiche di diversa natura.
Felice Placenti | 30/4/2026

Una breve pausa

Piccola comunicazione di servizio: per qualche giorno il Blog va in “modalità manutenzione”.
Devo sottopormi a un intervento chirurgico di routine (prometto: niente di epico, solo un pit stop necessario), quindi mi prendo una pausa di un paio di settimane.
Torno presto, più in forma e con nuovi contenuti.
Grazie della pazienza!
Felice Placenti | 25/4/2026

Una foto a settimana - 6

Ci sono emozioni che non si possono vivere stando comodi, nel calduccio del proprio letto, all'alba.
Ci sono foto che non si possono fare se non si è nel posto giusto e nel momento giusto.
Sono di Siracusa, ma faccio molte escursioni sull'Etna. Solitamente vado lì per fotografare i boschi. Ci sono i boschi di pino laricio e le faggete. Ci sono i querceti, i betulleti e i boschi misti, dove, in autunno, la convivenza tra essenze caducifoglie ed essenze sempreverdi dà luogo a bellissimi contrasti cromatici.
Cerco sempre di essere sul posto prima dell'alba, molto prima. Quindi, parto da Siracusa in piena notte, arrivo sul posto prima dell'alba, faccio colazione preparandomi un buon caffè caldo e amaro con la moka, mi copro bene, indosso lo zaino, afferro il treppiede, mi guardo intorno respirando profondamente l'aria fredda e frizzante della notte che sta per finire, e inizio l'escursione.
Felice Placenti | 18/4/2026

Consigli

La settimana scorsa ho sfruttato questo Blog per uno sfogo personale (se volete, potete trovarlo nell'articolo "Resilienza? No, grazie!").
L'argomento meriterebbe, per la verità, un corposo approfondimento. Avrei tanto da dire su come la Fotografia venga sempre più violentata (anche da chi la insegna)!
Le fotografie che possiamo vedere sui social sono affette da una miriade di "errori". Solitamente non si tratta di errori nella scelta dei parametri di esposizione, poiché sbagliare sull'esposizione è oggi praticamente impossibile, grazie alle diverse modalità esposimetriche, all'istogramma e, se proprio si è negati, alla possibilità di visionare l'immagine durante lo scatto (e/o dopo averla scattata) e rifarla se insoddisfacente, laddove sia possibile.
Ecco dove risiede la vera questione, a mio modesto parere:
Felice Placenti | 18/4/2026

Una foto a settimana - 5

Siamo sinceri: quante volte osservando un prato fiorito non abbiamo avuto voglia di immergerci in esso?
Non so voi, ma io vengo preso da un desiderio irrefrenabile e, se posso, mi ci butto dentro. Uno degli effetti della primavera è anche questo.
Però ci sono alcuni prati che rimangono bassi, al più poche decine di centimetri. In questo caso è difficile immergersi tra i fiori, semmai ci si potrebbe sdraiare sopra, ma col rischio di sciuparli e distruggerli!
Tempo addietro mi trovavo nella campagna iblea, nel terreno di un amico erborista, Alfredo Uccello. Lavoravo su un servizio fotografico per un'azienda tedesca, sua cliente (io e Alfredo siamo diventati amici proprio grazie a quell'incarico). Oggetto dell'incarico era la fotografia dei paesaggi Iblei e di alcune delle piante officinali che crescono nella zona. Nell'azienda di Alfredo (L'Essenza degli Iblei...
Felice Placenti | 11/4/2026

Resilienza? No, grazie!

La Fotografia sta morendo! È in agonia!
E volete sapere chi sono i boia con l'ascia in mano? Forse non ci crederete, ma sono proprio i fotografi.
Il motivo è molto semplice: la stragrande maggioranza dei fotografi oggi in circolazione produce spazzatura (perdonatemi la crudezza): troppi effetti speciali, troppi filtri di Photoshop, troppa Intelligenza Artificiale (e siamo solo all’inizio), troppo narcisismo…
Questa marea di spazzatura digitale viene sfruttata dai Social per sperimentare strategie commerciali e nuove mode, aggiornare gli algoritmi, manipolare le masse, produrre ancora più spazzatura digitale.
Risultato?
Le fotografie vere, genuine, capaci di...
Felice Placenti | 11/4/2026

Una foto a settimana - 4

In inverno, in montagna, spesso l'acqua può gelare a causa delle basse temperature. Anche sui Monti Iblei, estremo sud d'Italia, non è raro imbattersi nel ghiaccio. Accade soprattutto di notte e all'alba, ma di tanto in tanto le pozze d'acqua possono rimanere gelate anche per tutta la giornata.
Un fotografo naturalista spesso sfrutta le prime ore della giornata (o le ultime) che, solitamente, in montagna sono anche quelle più fredde. Nelle zone più alte dei Monti Iblei, che sfiorano i mille metri di altitudine, caratterizzate dalla presenza di numerosi boschi di conifere e splendide vallate, si raggiungono le temperature più basse della zona. Così l'acqua di pozzanghere, stagni e piccole raccolte nelle cavità di rocce, può congelare.
Congelando, l'acqua può intrappolare foglie, piccoli animaletti e bolle d'aria.
Felice Placenti | 4/4/2026

Sui miei profili social

Voglio essere sincero: ho numerosi profili social!
Anche se dicevo che non avrei mai e poi mai usato Facebook, alla fine lo feci, nel lontano 2011. Mi serviva per condividere i link del nuovo sito web "Stelledegliiblei", oggi ormai chiuso! Funzionò alla grande.
Oggi questo social è alquanto inutile per un fotografo (in realtà penso sia inutile e dannoso quasi per tutti). Gli algoritmi si evolvono (involvono) continuamente e, se nei primi anni era una piazza su cui si poteva discutere di fotografia per conseguire un arricchimento di conoscenze, una vera crescita, oggi serve solo come valvola di sfogo per l'ego smisurato di troppa gente e di troppi fotografi (o pseudo tali). Per favore, andateci piano con i filtri di Photoshop...
Felice Placenti | 4/4/2026
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