I microrganismi acquatici del Fiume Anapo - 1 - Felice Placenti Nature and Landscape Photography

Felice Placenti
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Storie e Reportage

I microrganismi acquatici

del Fiume Anapo



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Voglio raccontarvi una piccola esperienza che ho fatto qualche anno fa.

Sul finire dell'inverno del 2016 ho realizzato un piccolo stagno per microrganismi acquatici usando un campione d'acqua prelevato lungo una sponda del Fiume Anapo (Monti Iblei).
Lo stagno aveva una capacità di quattro litri circa ed era realizzato usando un bottiglione di plastica. Sul punto di prelievo, oltre all'acqua, ho prelevato anche un po' di materiale del fondo e qualche ciuffo di piante acquatiche.
Il punto di prelievo era localizzato poco a monte della prima centrale idroelettrica (quella di Cugno Mirìo, non la centrale di Solarino).

Nel complesso il materiale raccolto conteneva un gran numero di specie vegetali e animali microscopiche ma anche alcune specie di lumachine d'acqua, larve di insetti, qualche idra attaccata agli steli delle pianticelle acquatiche, acari d'acqua dolce, alcuni collemboli e qualche planaria.

Con questa esperienza ho potuto valutare le problematiche e le difficoltà legate alla realizzazione e conduzione di uno stagno in miniatura. Lo stagno non disponeva né di impianto di ricircolo e filtrazione né di impianto di ossigenazione.
Lo stagno ha avuto una durata di circa un anno e, ovviamente, ho dovuto rabboccare con acqua di rubinetto per ripristinare il calo di livello d'acqua dovuto all'evaporazione. Prima dell'utilizzo, lasciavo riposare l'acqua del rubinetto in recipienti lasciati all'aperto, opportunamente chiusi con garza. Nel corso dell'anno ho assistito al declino di alcune specie e al proliferare di altre. Si sono verificati diversi fenomeni di eutrofizzazione; ho sperimentato l'apporto di sostanze nutritizie, la modifica del pH, l'esposizione alla luce solare, etc.

Lo stagno mi ha consentito anche di mettere alla prova l'adattatore fotografico appena autocostruito. Ovviamente non avevo bisogno dello stagno in miniatura per provare l'adattatore, ma lo stagnoha rappresentato un'ottima occasione.
Per costruire l'adattatore ho adoperato la parte meccanica di un vecchio obiettivo fotografico con innesto a vite M42 (42x1), dopo avere rimosso le lenti e il diaframma. All'interno ho posizionato un oculare da microscopio, di pessima qualità; per l'esattezza ho provato un 10x e un 15x. Per ottenere la giusta distanza tra l'oculare e gli obiettivi del microscopio ho sfruttato il movimento elicoidale della messa a fuoco dell'obiettivo fotografico. Per raggiungere la corretta distanza tra sensore fotografico e oculare ho adoperato, invece, una serie di tubi di prolunga accoppiati ad anelli adattatori. In un prossimo articolo descriverò adeguatamente l'adattatore.
Con questa improbabile apparecchiatura mi sono divertito a fare fotografie e riprese video.
Per le osservazioni ho adoperato il mio microscopio Motic B3-223. Per l'acquisizione delle immagini ho usato la mia reflex Canon EOS 5D Mk II, priva di obiettivo, collegata al PC tramite il cavo USB di serie e il software EOS Utility della Canon.
Per le riprese fotografiche ho usato diverse tecniche di illuminazione: campo chiaro (secondo il principio di Kohler), campo scuro, illuminazione obliqua, illuminazione mista, illuminazione aggiuntiva a LED autocostruita (ne parlerò in un altro articolo).
Usando le stesse tecniche di illuminazione ho realizzato anche diversi filmati.

Le fotografie che seguono illustrano solo una piccolissima parte delle specie (microscopiche e non) che ho avuto il piacere di trovare e osservare nello stagno. Clicca sulle immagini per vederle nella loro interezza.

SU QUESTO LAVORO

Categoria:
Storie e Reportage

Tema:
Natura

Note:
Si è trattato di un primo tentativo, utile per valutare le difficoltà legate alla realizzazione e conduzione di una coltura di molte specie. inoltre ho testato un adattatore fotografico autocostruito.

Attrezzatura:
  • Reflex Canon EOS 5D Mark II
  • Microscopio Motic B3-223
  • Attrezzatura varia da laboratorio

Quando ho scritto il reportage:
Ottobre 2018
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