Inseguire meteore tra le nubi - Felice Placenti Nature and Landscape Photography

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Storie e Reportage

Inseguire meteore... tra le nubi



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12 Agosto 2018, tardo pomeriggio sulle ultime propaggini dell'altopiano ibleo a guardia delle precipiti balze che si affacciano sulla Valle del Tellaro. La piccola strada asfaltata si ferma proprio sul precipizio, in un largo spiazzo cinto da bassi muretti a secco.

Arriviamo con i nostri fuoristrada proprio nell'ora del tramonto e mi rendo subito conto che non sarà una nottata davvero "perfetta": il sole è coperto dalle nubi e c'è un po' di foschia!

Decidiamo comunque di scaricare l'attrezzatura. Io ho portato la montatura Vixen Super Polaris, il telescopio guida, la macchina fotografica e tre obiettivi, un netbook, un treppiede fotografico. Ma ho anche una sedia a sdraio, una piccola (e infida) sedia da campeggio, due piccolissimi tavolini da picnic, acqua da bere e qualcosa da mangiare.

Quella che ci apprestiamo a vivere è una di quelle nottate organizzate all'ultimo minuto, l'entusiasmo non è tanto ma c'è, comunque, la speranza di riuscire a catturare qualche bella nebulosa, un ammasso e, perché no, almeno una meteora.

Riesco a completare il montaggio della montatura, del telescopio guida e della macchina fotografica quando già è buio. Adesso la stella Polare è ben visibile, quindi eseguo la messa in stazione con il cannocchiale polare, monto l'oculare col reticolo illuminato per la guida manuale, collego la reflex al PC, una ultima sistemata a tutto ed ecco: la mia postazione astronomica è bella e pronta.

Il crepuscolo, che bello spettacolo, che colori stupendi. Procedendo da oriente a occidente campeggiano Marte, Saturno, Giove, Venere e... nuvole, nuvolette, bagliori luminosi...

Ma c'è anche la Via Lattea, e c'è Marte appuntato su di essa come uno spillo. E quando la Via Lattea si mostra tra le nubi è ancora più bella, perché è come una apparizione fiabesca, uno spettro, un fantasma o lo splendore di una fata... prima non c'era, adesso eccola, la Via Lattea: spettrale, maestoso e misterioso agglomerato di astri.

...E le nuvole, in formazione sparsa, si spostano in continuazione. Per le fotografie a lunga posa c'è poco da fare! Eppure, eppure eccola una meteora. Non è una Perseide, la costellazione di Perseo è ancora lungi dal sorgere, ma il cielo estivo è ricco di sciami meteorici e meteore sporadiche.
Decido di montare la reflex sul treppiede fotografico e di usare il Samyang 14mm-f/2.8 per qualche scatto di prova.
Ora dovete provare ad immaginare un astrofotografo che punta la reflex verso una porzione di cielo libera da nuvole e include nella composizione anche un pezzo di paesaggio "fotogenico"; immaginate adesso che quella porzione di cielo si copra dopo nemmeno mezzo minuto! Bene, secondo voi che cosa fa l'astrofotografo? Ve lo dico io: l'astrofotografo gira la reflex verso un'altra porzione di cielo, ma adesso il pezzo di paesaggio non è fotogenico e, quindi, l'astrofotografo si sposta da un'altra parte con tutto il treppiede. Ecco una nuova porzione di cielo sgombra, con un albero e un ciuffo d'erba fotogenici... giusto il tempo di fare una manciata di foto. Poi un'altra nuvola, la ricerca di una nuova postazione e tutta la sequenza che si ripete 3, 4, 10, 20 volte.

Forse un'altra persona avrebbe mandato al diavolo quel cielo stellato/nuvoloso, le meteore, la reflex, la sedia a sdraio, la piccola (e infida) sedia da campeggio, l'amico che ha dimenticato a casa la sua sedia a sdraio, che non ha avuto il tempo di prepararsi o di comprare qualcosa da mangiare, che continua a tenere lo stereo dell'auto a tutto volume perché è un poco sordo!

Adesso vi starete chiedendo se ho mandato davvero tutto al diavolo! No, vi rispondo, perché poi è successo qualcosa di magico. Ho trovato un paio di scorci interessanti, la musica (a tutto volume) è terminata e i suoni della natura hanno ripreso il sopravvento. Quei cieli, sebbene nuvolosi, mi sono sembrati paradisiaci. Anzi, proprio le nuvole hanno aggiunto un tocco in più alle fotografie.

Quella notte mi sono sentito come una trottola, ma sono soddisfatto perché ho fotografato Marte e la Via Lattea tra le nubi, due meteore Perseidi e una meteora Cappa Cignide, ho respirato a pieni polmoni l'aria fresca e pura, ho sentito i richiami di animali notturni, ho mangiato le pizzette preparate nel pomeriggio da mia suocera, ho prestato la mia sedia a sdraio all'amico e gli ho fatto credere ( è un po' sordo) di avere sentito l'ululato di un coyote giù nella Valle. Ah, dimenticavo: quella notte la piccola (e infida) sedia da campeggio è rimasta a bocca asciutta. Sono sicuro che se mi ci fossi seduto mi avrebbe fatto ruzzolare a terra! Vorrà dire che sarà per la prossima notte, ma forse comprerò una sedia meno infida...

SU QUESTO LAVORO

Categoria:
Storie e Reportage

Tema:
Astrofotografia

Note:
Il breve racconto di una notte passata a cercare di fotografare meteore con il cielo parzialmente nuvoloso.
Le fotografie che accompagnano questo reportage risentono del forte inquinamento luminoso, accentuato dalla foschia presente durante la notte. Ho evitato di elaborare troppo le immagini perché volevo ottenere un effetto più realistico possibile!

Attrezzatura:
  • Reflex Canon EOS 5D Mark II
  • Obiettivo Samyang 14 mm f2.8 ED AS IF UMC
  • Treppiede Manfrotto 190XPROB
  • Testa Manfrotto 804RC2

Quando ho scritto il reportage:
Agosto 2018
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