FELICE PLACENTI
FOTOGRAFO PROFESSIONISTA di PAESAGGI e NATURA
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Una foto a settimana - 6

FP Nature and Landscape Photography
Pubblicato da Felice Placenti in Paesaggio · 18 Aprile 2026
Tags: blogpaesaggioetnacraterisartoriusmontipeloritanibluegoldenhouralbasicilia
Monti Peloritani all'alba


Ci sono emozioni che non si possono vivere stando comodi, nel calduccio del proprio letto.
Ci sono foto che non si possono fare se non si è nel posto giusto e nel momento giusto.

Sono di Siracusa, ma faccio molte escursioni sull'Etna. Solitamente vado lì per fotografare i boschi. Ci sono i boschi di pino laricio e le faggete. Ci sono i querceti, i betulleti e i boschi misti, dove, in autunno, la convivenza tra le essenze caducifoglie e quelle sempreverdi dà luogo a bellissimi contrasti cromatici.

Cerco sempre di essere sul posto prima dell'alba, molto prima. Quindi, parto da Siracusa in piena notte, arrivo sul posto prima dell'alba, faccio colazione preparandomi un buon caffè con la moka, mi copro bene, indosso lo zaino, prendo il treppiede, mi guardo intorno respirando profondamente l'aria fredda e frizzante della notte che sta per finire, e inizio l'escursione.

Ma non vado sempre per boschi. L'Etna offre una varietà di paesaggi straordinariamente belli ed emozionanti. Il giorno in cui ho creato questa fotografia mi trovavo sul vulcano per esplorare fotograficamente i Crateri Sartorius. Anche lì per un paesaggista è d'obbligo approfittare dell'alba; così, prima che il sole sorgesse ero già sul cratere più alto a godermi lo spettacolo dell'ora blu e, successivamente, dell'ora d'oro, su una buona porzione di Sicilia.

Da quella particolare location è possibile ammirare il versante orientale dell'Etna, la costa ionica e la catena montuosa dei Peloritani. Ma lo sguardo arriva comodamente sulla Calabria.

La catena dei Monti Peloritani assume l'aspetto di una successione di creste e valli. Nell'ora blu (la blue hour, prima dell'alba) il cielo dell'aurora appare con tonalità di colori che spaziano dal giallo al rosso, mentre i monti sono azzurri ma possono assumere la colorazione di un blu profondo.

La scena si trasforma continuamente. Cambiano soprattutto i colori. Sui monti appaiono sempre più dettagli.
All'alba e subito dopo, quando il sole è ancora poco sopra l'orizzonte, nella cosiddetta golden hour (l'ora d'oro) i colori sono caldi e cominciano a mescolarsi con l'azzurro dei monti.


La fotografia
La fotografia riproduce la catena dei Peloritani, in una bellissima successione di creste montuose e valli che rispecchiano il carattere aspro di questi monti. E' autunno e il sole è appena sorto. Le valli sono ancora immerse nell'ombra, invece i rilievi incominciano ad essere soleggiati.

Nell'immagine c'è un primo piano molto forte, su cui poggia l'intera scenografia dei Peloritani. Si tratta del tipico paesaggio etneo della zona dei Sartorius: rocce nere e rossicce indorate, pini larici dalle verdi chiome e betulle dalle foglie ormai gialle, un giallo accentuato dalla particolare luce.

La fotografia si sviluppa in verticale ed è pensata come un viaggio. Il viaggio inizia dal terreno che c'è sotto i tuoi piedi e prosegue davanti a te, nella direzione verso cui guardano i tuoi occhi. Lì, in quella direzione, sempre più lontano, oltrepassando valli e creste, fin dove riesce ad arrivare lo sguardo.
E nello spazio che separa te dall'orizzonte lontano, dove i monti si confondono con le nuvole e diventano cielo, vivono le storie di migliaia di persone, ristrette in una infinità di paesini e borghi.
Tu sei lì, a fotografare, loro si stanno svegliando, oppure stanno rientrando dal lavoro notturno, altri dormono sonni tranquilli, oppure hanno trascorso la notte più brutta della loro vita. Una sorta di ciclo che si ripete come questa successione di profili.

peloritani all'alba

L'attrezzatura utilizzata:

  • Reflex Canon EOS 5D Mark II
  • Obiettivo Canon EF 200 mm 1:2.8 L II USM
  • Filtro NiSi GND 8 Soft Nano IR 100x150 mm
  • Filtro Polarizzatore NiSi PRO C-PL 82 mm
  • Holder NiSi V5-PRO
  • Telecomando wireless YouPro YP-870 Tx
  • Treppiede Manfrotto 190XPROB
  • Testa a sfera Mantona Fortress 40

I dati di scatto:

  • Focale: 200 mm
  • Tempo di posa: 1/25 sec.
  • Apertura di diaframma: f/9
  • Sensibilità ISO: 100
  • Esposizione manuale
  • Messa a fuoco manuale


Colpisce la separazione dei piani, qui resa possibile da tre fattori principali:

  1. il fatto che le valli siano per lo più perpendicolari alla linea visuale
  2. la presenza della foschia
  3. la luce laterale

I diversi piani della fotografia risultano anche un po' compressi grazie all'uso di una focale lunga (anche se non tanto).
La composizione è divisa in due parti, quella bassa, nitida e vicina, e quella alta, lontana e sempre più sbiadita. Lo stacco netto suggerisce la tridimensionalità della veduta. Lo sguardo va in esplorazione della scena partendo dal basso, salendo fino ad arrivare all'ultima montagna (Monte Scuderi). Questa sembra essere la meta del viaggio. Ma più in là si intravvedono montagne ancora più lontane, che si confondono con le nuvole, come sogni da coltivare. E capisci che il viaggio continua.

Questa fotografia la potete trovare nel portfolio Per Monti e Valli. Vi troverete anche altre fotografie di rilievi montuosi fatte all'alba. Buona visione e a presto.



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