Una foto a settimana - 1
Pubblicato da Felice Placenti in Microscopia e Fotomicrografia · 14 Marzo 2026
Tags: blog, fotografia, microscopia, fotomicrografia, commento, tecniche, datidiscatto
Tags: blog, fotografia, microscopia, fotomicrografia, commento, tecniche, datidiscatto
Inauguro questa piccola rubrica settimanale non con una ma con due fotografie che fanno parte della stessa serie: Microfossili.
I microfossili sono fossili molto piccoli, quasi microscopici, che si possono rinvenire nelle rocce sedimentarie e nei depositi di sabbie e argille delle ere geologiche passate. In particolare, questi microfossili sono stati rinvenuti in un carotaggio fatto nei dintorni di Siracusa ad una profondità di circa 50 metri, nelle argille del Pleistocene.
Ovviamente i microfossili non si trovano già puliti e pronti per essere osservati e fotografati. Occorre spappolare la roccia o i pezzi di argilla, e procedere a lavaggi e decantazioni. Nel caso in esame si è trattato di sciogliere le argille in acqua. Dopo numerosi passaggi ripetuti di decantazioni, lavaggi e filtrazioni, ho ottenuto un sedimento di sostanze solide costituite da granelli di minerali, frammenti di conchiglie fossili, fossili interi.
Il sedimento è stato lasciato ad asciugare su una superficie porosa e assorbente. Successivamente ho proceduto all'esame del sedimento per mezzo del microscopio stereoscopico (ma può andare bene anche una lente d'ingrandimento forte). In questo modo ho potuto separare i microfossili dai frammenti e dai granelli, cioè dal materiale che non mi interessava. Il risultato di questa cernita è un buon numero di microfossili di differenti specie, forme e colori. Tutti molto belli, ma alcuni estremamente belli.
Il passo successivo potrebbe essere quello di separare le diverse specie. In ogni caso, i microfossili vengono conservati all'interno di piccoli flaconcini, pronti per essere osservati o fotografati.
Veniamo alle foto.
La prima è una immagine realizzata attraverso il microscopio biologico trinoculare, usando l'ingrandimento minimo disponibile.

Attrezzatura utilizzata:
- Reflex Canon EOS 5D Mark II, senza obiettivo
- Microscopio trinoculare Motic B3-223
- Adattatore fotografico autocostruito
- Oculare Motic WF 10X
- Obiettivo Motic Achromatic Super Contrast 4X
- Acquisizione diretta da PC
Dati di scatto:
- Estensione del campo in orizzontale: 2.42 mm
- Rapporto di Riproduzione raggiunto: 15:1
- Somma di 26 immagini (focus stacking)
- ISO: 100
- Tempi di posa: 1/5 sec.
- Compensazione dell'esposizione: -0.7
- Illuminazione in campo scuro
La seconda immagine consente di capire quali siano le vere dimensioni dei microfossili. Per poterla realizzare ho usato il microscopio stereoscopico e ho composto la scena aggiungendo un ago ipodermico.

Lo stereomicroscopio, unito a un ingrandimento minore, fornisce un campo di vista più ampio, capace di contenere anche l'ago ipodermico. Per la ripresa ho usato uno sfondo nero e una serie di faretti LED disposti ai lati del microscopio.
Attrezzatura utilizzata:
- Reflex Canon EOS 5D Mark II, senza obiettivo
- Microscopio trinoculare Motic SMZ-171 TLED
- Adattatore fotografico
- Anello T2
- Oculare di proiezione Motic 2.5X
- Obiettivo 1X
- Fattore zoom: 2X
- Disco nero (sfondo)
- 2 faretti LED
- Acquisizione diretta da PC
Dati di scatto:
- Estensione del campo in orizzontale: 7.25 mm
- Rapporto di Riproduzione raggiunto: 5:1
- Somma di 15 immagini (focus stacking)
- ISO: 100
- Tempi di posa: 1/8 sec.
- Compensazione dell'esposizione: -1.3
- Luce riflessa, sfondo nero
Possiamo vedere come praticamente tutti i microfossili potrebbero passare tranquillamente attraverso l'ago ipodermico. Alcuni, poi, sono ancora più piccoli!
Entrambe le immagini hanno lo sfondo nero, tuttavia sono realizzate con tecniche di illuminazione profondamente diverse. Nella prima immagine ho usato una tecnica chiamata "illuminazione in campo scuro": un apposito accessorio concentra la luce sul soggetto come se il soggetto fosse luminoso di per sé, lasciando nero lo sfondo. La luce illumina i microfossili dal basso verso l'alto. In questo modo i microfossili più trasparenti brillano e lasciano intravvedere sbalorditivi disegni geometrici. La varietà di forme e colori lascia letteralmente senza fiato e ci fa pensare a quanto bella sia la natura nella sua biodiversità.
Invece, per realizzare la seconda fotografia ho semplicemente usato uno sfondo nero e illuminato dall'alto e lateralmente i microfossili.
Inutile spiegarvi quanto sia difficile la manipolazione di soggetti così piccoli, ma volete mettere la soddisfazione...
Alla prossima.
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commenti
LUCA
03 Apr 2026
questa è fantastica.
Grazie