Prepariamoci al Pollino - News
Pubblicato da Felice Placenti in Pianificazione · 22 Maggio 2026
Tags: blog, parconazionale, pollino, afni, afniday, fotografia, fotografianaturalistica, escursioni, stareinsieme, traccia, percorso, pianificazione, woodlandphotography
Tags: blog, parconazionale, pollino, afni, afniday, fotografia, fotografianaturalistica, escursioni, stareinsieme, traccia, percorso, pianificazione, woodlandphotography
ATTENZIONE
Questo è un aggiornamento del precedente articolo al quale ho aggiunto la traccia del sentiero.
Potete scaricare la traccia cliccando sul seguente link:
Si tratta di un file .kmz di 28kb
Cliccando sul link si aprirà una finestra che vi chiederà dove salvare il file.
La traccia, molto completa, è presente sul sito Wikiloc ed è stata caricata dall'utente Paolo P L. Cliccando sul seguente link potete andare direttamente sulla pagina:
Zi Peppe è un pino loricato monumentale. Consiglio la lettura della descrizione del sentiero fatta dall'utente Paolo P L, ricca di dettagli utili a chi volesse farsi un'idea della bellezza della natura di questi luoghi.
Per comodità, riporto il mio articolo, integrale e senza modifiche:
Il 30 e il 31 Maggio guiderò appassionati di fotografia nel Parco Nazionale del Pollino, al confine tra Calabria e Basilicata.
Si tratta di un AFNIDay di due giorni organizzato insieme alla Sezione Calabria dell'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani.
Mentre scrivo questo articolo per il Blog non so ancora quanti saranno i partecipanti, ma qualcuno si è già iscritto.
Bene! Allora è arrivato il momento di condividere qualche informazione in più che possa essere d'aiuto ai partecipanti.

La location
Il Parco Nazionale del Pollino è stato istituito nel 1993, e con una superficie di 192.565 ettari è il più esteso d'Italia. Alcune delle sue faggete vetuste fanno parte del Sito transnazionale delle Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa e, per tale motivo, sono entrate a far parte del patrimonio UNESCO. Ma il Parco custodisce un albero che in Italia è possibile trovare solo in questo territorio: il caratteristico Pino loricato (Pinus leudodermis Ant.).
Il sentiero
In entrambe le giornate percorreremo il sentiero che dal Santuario della Madonna del Pollino sale sino alla Serra di Crispo.
Sulle carte dei sentieri del Parco è indicato col n. 931 (Rifugio Pino Loricato - Serra di Crispo). Ecco alcune caratteristiche:
- Difficoltà: Escursionistico (grado di difficoltà medio)
- Partenza: 1548 m slm (Rifugio Pino Loricato, nei pressi del Santuario)
- Arrivo: 2053 m slm (Serra di Crispo)
- Lunghezza: 6 km
- Acqua lungo il percorso: Fontana di Jannace, Fontana Pitt'Accurc' (dovrebbero essere potabili)
Dalla Serra di Crispo si può passare alla Serretta della Porticella attraverso la Porticella del Pollino. Questo tratto panoramico è indicato spesso come Giardino degli Dei.
Tra andata e ritorno faremo circa 12 km teorici. In pratica ne faremo di più, poiché ci muoveremo intorno al sentiero per cercare soggetti da fotografare.
La natura
Molte aree del Parco del Pollino si caratterizzano per una natura quasi incontaminata, mentre la visuale si perde su orizzonti sconfinati, valli e monti, creste rocciose e pianori, in una successione che va da est a ovest, dal Mar Jonio al Mar Tirreno.
I boschi sono quelli di faggio, faggio e abete bianco, Pino nero, Agrifoglio e Acero. Sulle creste più alte e sui pendii scoscesi è possibile ammirare il Pino loricato, simbolo del Parco. Numerose sono le specie floreali.
Leggendo fra le pagine del sito ufficiale del Parco, scopro che anche la fauna è molto varia. Tra gli insetti troviamo il bellissimo coleottero azzurro Rosalia alpina; tra i rettili si annoverano la Testuggine palustre (Emys orbicularis), la Testuggine comune (Testudo hermanni), il Colubro leopardino (Elaphe situla) e la Vipera (Vipera aspis); tra gli anfibi troviamo il Tritone crestato italiano (Triturus carnifex) e la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata); l'avifauna si caratterizza per la presenza di tutte e cinque le specie italiane di allodola, del raro Picchio nero (Dryocopus martius), del Picchio verde (Picus viridis) e del Picchio rosso maggiore (Picoides major); rapaci come l'Aquila reale (Aquila chrysaetos), il Nibbio reale (Milvus milvus) ed il Falco pellegrino (Falco peregrinus), il Lanario (Falco biarmicus feldeggi), il piccolo avvoltoio Capovaccaio (Neophron percnopterus) e il Gufo reale (Bubo bubo); tra i mammiferi si annovera la presenza del Lupo (Canis lupus), del Gatto selvatico (Felis silvestris), della Martora (Martes martes), della Puzzola (Mustela putorius), della Lontra (Lutra lutra), del Cinghiale (Sus scrofa), del Capriolo (Capreolus capreolus), del Moscardino, (Muscardinus avellanarius), del Ghiro (Myoxus glis), del Quercino (Eliomys quercinus), dello Scoiattolo meridionale (Sciurus vulgaris meridionalis), dell'Istrice (Hystrix cristata), ecc., ecc.
L'abbigliamento adatto
Regola numero uno di ogni escursionista è andare in escursione con il giusto abbigliamento. La scelta va fatta tenendo conto del periodo dell'anno, della località e delle condizioni meteorologiche previste per il giorno dell'escursione. È sempre buona norma vestirsi a strati, preferibilmente con abbigliamento tecnico.
Gli scarponi sono "obbligatori". Un cappellino è utilissimo, così come gli occhiali da sole (soprattutto ad alta quota, con protezione UV). Utili anche una maglietta intima e un paio di calzini di ricambio, da tenere nello zaino per ogni evenienza insieme a un kit minimo di pronto soccorso e una mantellina per proteggersi dalla pioggia.
I bastoni da trekking possono aiutare in molte occasioni, sono leggeri e, se proprio non li vogliamo tenere in mano, possiamo lasciarli attaccati allo zaino, pronti per essere usati quando servono.
Acqua e pranzo al sacco
Nello zaino dovremo far posto anche al pranzo e a una buona scorta d'acqua, tenendo presente che lungo il percorso incontreremo due fontane la cui acqua, si dice, è potabile. Per il pranzo è bene optare per qualcosa di leggero e facilmente digeribile ma, al tempo stesso, abbastanza energetico. Buona scelta quella di portare qualcosa da sgranocchiare lungo il cammino.
Nello zaino terremo anche qualche sacchetto per l'inevitabile piccola spazzatura che produrremo.
L'attrezzatura fotografica
Siamo arrivati, forse, alla parte più interessante per gli appassionati di fotografia: quale attrezzatura portare?
I temi principali di questo evento fotografico saranno i seguenti:
- fotografia paesaggistica
- fotografia di alberi e boschi
- macrofotografia
- fotografia di fauna selvatica (ma per i tempi da rispettare non saranno possibili lunghi appostamenti)
Confesso, tuttavia, che non sono un esperto di fauna selvatica.
In un trekking di un giorno, su un sentiero come il nostro, non turistico ma con un grado di difficoltà medio, la leggerezza è fondamentale se non si vuole ritornare a casa con la schiena e le gambe a pezzi. Allora le possibilità sono due:
- dedicarsi a un solo genere e attrezzarsi per esso
- dedicarsi a più generi, o a tutti, e trovare inevitabilmente un compromesso sull'attrezzatura
Attrezzatura minima per la fotografia paesaggistica
- reflex o mirrorless
- obiettivi dal grandangolo (es. 24 mm) al tele (es. 200 mm)
- treppiede
Se possibile, portare anche un filtro polarizzatore e qualche filtro GND.
Un piccolo approfondimento sugli obiettivi da paesaggio cliccando su questo LINK.Gli zoom hanno l'innegabile vantaggio di racchiudere diverse lunghezze focali in poco spazio e peso. Un paio di zoom potrebbero coprire ogni esigenza.
Attrezzatura minima per la fotografia di alberi e boschi
- reflex o mirrorless
- obiettivi dal grandangolo (es. 24 mm) al tele (es. 200 mm)
- treppiede
Se possibile, portare anche un filtro polarizzatore.
È possibile leggere un tutorial sulla fotografia di boschi e foreste cliccando su questo LINK.Il tele può servire per isolare dettagli. Vale quanto scritto prima in merito agli zoom.
Attrezzatura minima per la macrofotografia
- reflex o mirrorless
- obiettivo macro (preferibilmente 1:1), oppure obiettivo non macro con tubi di prolunga
- mini treppiede
- almeno un plamp
- illuminazione artificiale (flash, oppure pannello LED)
- pannelli diffusori/riflettenti
Se possibile, portare anche una piccola slitta micrometrica e un telecomando (che evita le vibrazioni).Più è lunga la focale dell'obiettivo e più ci si può mettere lontani dal soggetto a parità di ingrandimento. Ne consegue che per la fotografia di insetti sono preferibili le focali più lunghe.I moltiplicatori di focale abbinati a teleobiettivi possono trasformare questi ultimi in obiettivi adatti al close-up, poiché aumentano l'ingrandimento a parità di distanza.
Ecco una serie di articoli sulla macrofotografia:
Attrezzatura minima per la fotografia di fauna selvatica
- reflex o mirrorless
- obiettivo tele a lunga focale (es. 300 - 400 mm)
- treppiede
N.B.: per la fauna più piccola, per esempio artropodi, piccoli rettili, ecc., vedere quanto specificato al paragrafo sulla macrofotografia.Inutile portare attrezzatura pesante e ingombrante per appostamenti.
A questo punto ogni partecipante dovrà fare delle scelte precise. Continuo a ripetere che non bisogna affatto sottovalutare i pesi da portare in spalla per un giorno intero!
Dove soggiornare
Nella zona sono presenti numerose strutture ricettive: alcuni B&B, diversi agriturismi con camere, qualche hotel.
Io personalmente soggiornerò presso l'agriturismo Quercia Antica. Trattandosi di un fine settimana primaverile in concomitanza con la Festa della Repubblica del 2 giugno (molti faranno il ponte), consiglio di prenotare quanto prima, nel caso si fosse interessati a passare una o più notti in zona. Il rifugio Pino Loricato è una delle strutture ricettive.
Documentazione utile
Il sito web ufficiale del Parco del Pollino è una miniera di informazioni. Ecco il link: parconazionalepollino.it
Tante altre info si potranno trovare su Internet.
Per le mappe dei sentieri si può richiedere online il cofanetto di quattro cartine in scala 1:20.000 "Cuore del Parco", che rappresenta la cartografia ufficiale dell'Ente. Si tratta delle mappe che ho usato io per scegliere il sentiero più idoneo per questo evento. Il sentiero che percorreremo è contenuto per intero nella carta NW.
Il cofanetto è disponibile solo in alcuni punti vendita accreditati presso l'Ente Parco e costa pochissimo. Attualmente è disponibile l'edizione 2025.
A che ora si parte e da dove, a che ora si ritorna
Sia per il giorno 30 sia per il giorno 31 la partenza è prevista per le ore 9.00. Tuttavia consiglio ai partecipanti di arrivare, se possibile, con un certo anticipo, così da poter iniziare il cammino non più tardi delle 9.00. In questo modo avremo il tempo anche per fare numerose soste, sia per fotografare sia per parlare di fotografia.
Nei pressi del Rifugio Pino Loricato, luogo dell'appuntamento, sono presenti alcune aree di sosta in cui lasciare le auto.
Il ritorno alle auto è previsto nel tardo pomeriggio e, comunque, prima che faccia buio. Impossibile dare un orario preciso.

Come partecipare
La partecipazione è aperta a tutti, sia agli iscritti sia ai non iscritti all'AFNI. È gratuita per i soci, mentre per i non iscritti è previsto il pagamento di un contributo libero (che servirà a finanziare piccole attività dell'associazione).
Per partecipare occorre iscriversi. A tal fine è sufficiente comunicarlo a me (SCRIVIMI), oppure alla Sezione Calabria dell'AFNI (sezione_calabria@afni.org).
Ai partecipanti saranno comunicate in privato ogni eventuale variazione e tutte le novità riguardanti l'evento (già questo è un buon motivo per iscriversi formalmente all'evento).
I partecipanti dovranno essere in buone condizioni di salute e avere una buona preparazione fisica, tale, comunque, da poter affrontare questo tipo di percorso. Ovviamente si assumono ogni responsabilità.
Contattatemi per maggiori informazioni o richieste specifiche. Vi aspetto.
0
commenti