L'abbigliamento adeguato
Partiamo da un presupposto: le mie fotografie devono piacere a me prima ancora che agli altri.
Faccio poche fotografie, nel senso che non scatto a tutto ciò che mi capita sott'occhio, ma quelle poche foto che faccio devono condensare ed esprimere tutto il senso e il gusto dell'esperienza vissuta sul campo per realizzarle.
Ancora oggi, quando rivedo le mie migliori foto, anche quelle più vecchie, riesco a provare le stesse emozioni vissute allora.
Il fatto è che al centro delle mie fotografie ci sono io. Devo esserci io. Ogni foto che faccio contiene inevitabilmente una parte di me stesso: le mie emozioni, i miei stati d'animo, le sensazioni, le paure, le gioie, il senso di meraviglia e stupore, la fatica, gli errori, i successi...
E la Fotografia Naturalistica, soprattutto la Paesaggistica, fonda gran parte della propria essenza sulle emozioni...
Faccio poche fotografie, nel senso che non scatto a tutto ciò che mi capita sott'occhio, ma quelle poche foto che faccio devono condensare ed esprimere tutto il senso e il gusto dell'esperienza vissuta sul campo per realizzarle.
Ancora oggi, quando rivedo le mie migliori foto, anche quelle più vecchie, riesco a provare le stesse emozioni vissute allora.
Il fatto è che al centro delle mie fotografie ci sono io. Devo esserci io. Ogni foto che faccio contiene inevitabilmente una parte di me stesso: le mie emozioni, i miei stati d'animo, le sensazioni, le paure, le gioie, il senso di meraviglia e stupore, la fatica, gli errori, i successi...
E la Fotografia Naturalistica, soprattutto la Paesaggistica, fonda gran parte della propria essenza sulle emozioni...
Felice Placenti | 28/3/2026