FELICE PLACENTI
FOTOGRAFO PROFESSIONISTA di PAESAGGI e NATURA
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L'abbigliamento adeguato

FP Nature and Landscape Photography
Partiamo da un presupposto: le mie fotografie devono piacere a me prima ancora che agli altri.

Faccio poche fotografie, nel senso che non scatto a tutto ciò che mi capita sott'occhio, ma quelle poche foto che faccio devono condensare ed esprimere tutto il senso e il gusto dell'esperienza vissuta sul campo per realizzarle.

Ancora oggi, quando rivedo le mie migliori foto, anche quelle più vecchie, riesco a provare le stesse emozioni vissute allora.
Il fatto è che al centro delle mie fotografie ci sono io. Devo esserci io. Ogni foto che faccio contiene inevitabilmente una parte di me stesso: le mie emozioni, i miei stati d'animo, le sensazioni, le paure, le gioie, il senso di meraviglia e stupore, la fatica, gli errori, i successi...
E la Fotografia Naturalistica, soprattutto la Paesaggistica, fonda gran parte della propria essenza sulle emozioni. Sono le emozioni a costituirne l'ingrediente fondamentale, indispensabile, che rimane invisibile pur essendo stemperato nell'immagine finale, pronto a manifestarsi quando la si guarda.
Realizzare una fotografia significa, allora, rimanere in ascolto per percepire ogni minima sensazione, meditare, scavare dentro sé stessi per capire le emozioni e metabolizzarle (perché una scena mi emoziona? Da dove scaturiscono queste emozioni?).
Quindi, capite bene che occorre concentrazione e che bisogna lasciar fuori ogni possibile elemento di distrazione.


Bene.
Immaginate, dopo questa premessa, di fotografare sotto la pioggia. Mentre riflettete sulla composizione sentite i vostri piedi immersi nell'acqua che è penetrata dentro gli scarponi; il resto del corpo è completamente zuppo d'acqua. A me è capitato in diverse occasioni! Può capitare, soprattutto in montagna anche d'estate. Ma può capitare anche quando si va in escursione con un abbigliamento impermeabile che non protegge del tutto o che ha perso la capacità di proteggere.
Quella che era prevista come una bella escursione si può trasformare in una esperienza sgradevole.

Recentemente ho rinnovato il mio guardaroba.
Per anni ho utilizzato giacche impermeabili, pantaloni e scarponi non all'altezza delle nuove sfide che mi attendono: acquisti sbagliati, materiali ormai invecchiati. O forse, la verità è che con l'avanzare dell'età sono diminuite la mia capacità di adattamento e la mia capacità di sopportazione!

Parliamoci chiaro, per acquistare abbigliamento tecnico di indiscussa qualità, capace di proteggervi anche nelle situazioni più difficili, senza compromessi, dovreste accendere un mutuo! Dovreste spendere non meno di un corredo fotografico completo e di media qualità.
Modelli economici hanno troppe pecche: alcuni proteggono ma hanno poche tasche o tasche troppo piccole, di fatto inutili; altri hanno mille tasche ma non proteggono; alcuni sono molto impermeabili ma non sono sufficientemente resistenti agli strappi; e via di seguito.

Come anticipato, recentemente ho rinnovato il guardaroba, ma con l'occhio attento a non perdere un rene. Di fatto è possibile, ma occorre cercare attentamente in rete.
E come vi avevo anticipato in un precedente articolo (Cicloni, comfort e competizione), oggi vi voglio parlare dei miei nuovi pantaloni, dei nuovi scarponi e della nuova giacca.

Vediamo quali erano i requisiti richiesti:

1. GIACCA
  • ottima impermeabilità
  • buona traspirabilità
  • discreto numero di tasche
  • tasche nei punti giusti
  • tasche di dimensioni adeguate
  • resistenza
  • adatta alle mezze stagioni e all'inverno (in quest'ultimo caso come guscio esterno sopra un'altra giacca o un pile ben pesante)


2. PANTALONI
  • ottima impermeabilità
  • buona traspirabilità
  • discreto numero di tasche
  • tasche di dimensioni adeguate
  • notevole resistenza a strappi e abrasioni
  • adatti alle mezze stagioni e all'inverno

3. SCARPONI
  • ottima impermeabilità
  • buona traspirabilità
  • comodità di calzata
  • notevole resistenza
  • suola antiscivolo su diversi terreni
  • adatti alle mezze stagioni e all'inverno


Provate a cercare in rete questi tre capi, che rispondano a tutti i requisiti richiesti, ma che non costino letteralmente un occhio della testa.
C'è da dire che i requisiti richiesti, soprattutto in merito all'utilizzo dall'autunno alla primavera, sono del tutto personali e rispecchiano la mia tendenza ad amare il freddo e a non soffrirne particolarmente. Per climi particolarmente freddi sarebbe opportuno acquistare l'abbigliamento specifico.

Prima di passare alle descrizioni voglio premettere che non sono pagato per fare recensioni. Quindi le descrizioni che seguono sono sincere e hanno il solo scopo di aiutare chi è alla ricerca di qualcosa di simile.


Giacca da trekking Quechua MH900 - Impermeabile

Si tratta di un'ottima giacca, leggerissima ma molto efficiente. In montagna l'ho provata con temperature di circa 5°C, senza sentire freddo, indossando un pile sotto e una maglia intima pesante.
Ha una impermeabilità di 25.000 mm di colonna d'acqua (gradi Schmerber) e una traspirabilità di 15.000 g/m2/24h; si tratta di valori di tutto rispetto.
In due diverse occasioni l'ho provata con pioggia continua, a tratti intensa, per tre ore; anche forte vento nella seconda escursione. Dopo mezza giornata di escursione ero completamente asciutto in entrambe le occasioni. La traspirabilità è stata magnifica. Non ho avuto bisogno di aprire le ampie cerniere di aerazione presenti sotto le ascelle.

La giacca possiede ben sette tasche: tre interne e quattro esterne. Ci si può mettere di tutto. Inoltre le tasche sono chiuse da cerniere stagne che impediscono l'ingresso d'acqua.
Dispone di un cappuccio con visiera, ma sotto al cappuccio preferisco sempre indossare un mio cappello con visiera più ampia capace di proteggermi ancora di più dalle gocce di pioggia dirette sul viso.
È considerata un guscio impermeabile, un valido strato esterno.
Sono pienamente soddisfatto. Certo, bisognerà vedere che cosa accadrà dopo il primo lavaggio o col passare degli anni.


pantaloni e giacca


Pantaloni da caccia Masseria 52 - Impermeabili

Finalmente dei pantaloni veramente robusti, impermeabili e comodi.
Questa volta mi sono rivolto a un negozio di abbigliamento per la caccia "Caccia Megastore". Individuato il pantalone che poteva andare bene per le mie esigenze, ho contattato il titolare che, molto disponibile e gentile, mi ha suggerito proprio il modello che avevo selezionato, confermando la validità della scelta.
Ha una impermeabilità di 10.000 mm di colonna d'acqua e una traspirabilità di 5.000 g/m2/24h; sebbene si tratti di valori notevolmente inferiori a quelli della giacca, anche questi si sono dimostrati validissimi.

Testati insieme alla giacca nelle stesse due distinte escursioni, quindi nelle stesse condizioni (pioggia continua per tre ore, a tratti intensa, forte vento nella seconda escursione). Al termine delle escursioni ero perfettamente asciutto. Mi rendo conto che questi valori di impermeabilità e traspirabilità sono, comunque, degli ottimi valori.

I pantaloni possiedono cinque tasche con cerniere coperte da alette di protezione: due tasche laterali sopra le ginocchia, due tasche frontali e una tasca posteriore. Tutte sono di grandi dimensioni, soprattutto quelle laterali sulle gambe. Anzi, per queste credo che le dimensioni siano eccessive, arrivando fin sotto le ginocchia, cosa che le rende un po' scomode quando ci si piega e contengono oggetti!

Nella parte anteriore (tra piede e ginocchia) e nella parte posteriore (nella seduta) è presente un tessuto di rinforzo molto robusto. Le parti basse, sopra le scarpe, hanno la comoda funzione di ghetta.

Provate tra i rovi e sulle rocce taglienti dell'Etna, non si sono fatte nulla, nemmeno un graffio. In ginocchio o sdraiato su terreno zuppo d'acqua, non ne è penetrata nemmeno una goccia. Questo è ottimo per la macrofotografia.

Nel complesso sono molto soddisfatto dell'acquisto. L'unica pecca è il peso non indifferente, ma, almeno per me, ne vale la pena.

Nelle mezze stagioni, con le temperature più alte, potrebbero far sentire troppo caldo!


Scarponi da caccia Caltrek Nibbio Testa di moro 700 - Impermeabili

scarponi

Per gli scarponi ho voluto dare fiducia a un calzaturificio artigianale siciliano (la Sicilia è la mia regione): Caltrek Calzaturificio Caltavuturese. Ne avevo già sentito parlare bene. E anche in questo caso prima dell'acquisto ho parlato con il titolare.

Anche se non sono pagato e non c'è nessuna collaborazione con il calzaturificio, voglio essere molto sincero: quando ho aperto la confezione, una scatola elegante, non ho creduto ai miei occhi. Mi si è presentato un paio di scarponi di rara bellezza, perfettamente rifiniti, chiaramente ben fatti, almeno in apparenza. Nella scatola c'erano anche un paio di lacci di ricambio e un vasetto di grasso per pelli, un gradito e inatteso regalo.

È la prima volta che acquisto scarponi in pelle. In precedenza ho sempre usato scarponi in tessuti tecnici, impermeabili, in Gore-Tex (Dolomite, Tecnica, ecc.).
I peggiori? Dolomite, ma forse sono stato sfortunato io. I migliori? Le Chameau. I più duraturi? Tecnica.

Delle altre marche che ho usato preferisco non parlarne. Primo: perché non le ricordo neppure. Secondo: non le ricordo proprio perché le ho potute usare per pochissimo tempo, tanto sono durate!

scarponi


Torniamo agli scarponi Caltrek.
Vengono dati per impermeabili e traspiranti. Li ho provati insieme ai pantaloni e alla giacca, nelle stesse condizioni. In più li ho immersi nell'acqua di pozzanghere e ruscelli fino all'altezza di metà tomaia. Non è penetrata nemmeno una goccia d'acqua.
Tenuti un giorno intero, per una quindicina di ore consecutive, alla fine il piede era perfettamente asciutto. Questo vuol dire che hanno anche un'ottima traspirabilità.

Anche recentemente ho percorso un paio di chilometri di radure trasformate in pantani, con acqua profonda anche 7 - 8 cm, è sono rimasto perfettamente asciutto.

Il grip è assicurato dalla suola in Vibram, ma questo non vuol dire molto. Provati su diverse tipologie di sentieri, ho constatato che l'aderenza è molto buona. Ma ancora non le ho provate sulla neve!

All'inizio ho trovato la pelle molto dura, ma piano piano si sta ammorbidendo. La calzata è ottima ma non morbida (tra l'altro la scelta della taglia è stata fatta insieme al titolare, in base alla misura del mio piede e alla mia taglia di riferimento).

Posso ritenermi molto soddisfatto di questo acquisto e sono contento che in Sicilia ci sia un'azienda come questa.


Conclusioni

Resta da vedere come giacca, pantaloni e scarponi si comporteranno in futuro.
Ovviamente il comfort non può essere determinato solo da questo abbigliamento. Sulla temperatura e sulla traspirabilità fanno molto anche gli altri capi d'abbigliamento che si indossano sotto: maglie, calzini, pile, camicie, ecc.  Mi propongo di parlarne più in là.

Nessuno dovrebbe sottovalutare il comfort e, soprattutto, la protezione dalla pioggia in escursione. Essere ben attrezzati vuol dire poter lavorare serenamente anche in condizioni avverse. A giovarne saranno i risultati fotografici e le nostre condizioni fisiche.


Alla prossima.


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