FELICE PLACENTI
FOTOGRAFO PROFESSIONISTA di PAESAGGI e NATURA
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Passeggiata fotografica nel Bosco Granvilla

Il 27 giugno torniamo a camminare nella natura, con la macchina fotografica come pretesto e lo sguardo come vero protagonista.
Una giornata lenta, fatta di luce che filtra tra gli alberi, dettagli che si mostrano solo a chi sa fermarsi, respiri profondi e immagini che nascono quasi da sole.
Se sentite il bisogno di rallentare e ritrovare ispirazione, questa passeggiata è per voi.
Ci saranno numerose fermate per fotografare e per acquisire consapevolezza sul bagno di foresta che faremo.
Felice Placenti | 20/6/2026

Una foto a settimana - 10

Nel Bosco della Contessa, sui Monti Iblei, c'è uno stagno. E' uno stagno artificiale che, con il passare dei decenni, si sta lentamente naturalizzando.
Negli ultimi anni il suo livello è rimasto spesso molto basso a causa della scarsità di piogge. Tuttavia, alcuni anni fa l'ho trovato così ricco d'acqua da aver aumentato considerevolmente la sua estensione.
In quella occasione mi sono divertito a fotografare dettagli dei riflessi, al tramonto. Ne è nata una sequenza di immagini dalle quali ho selezionato quella che vi presento oggi per la rubrica...
Felice Placenti | 13/6/2026

Prepararsi all'autunno, già d'estate

L’autunno non arriva mai all’improvviso.
Si annuncia in silenzio, molto prima che nella natura avvengano le trasformazioni tipiche di questa stagione e che le foglie cambino colore.
Nei boschi, la stagione più poetica dell’anno inizia a prendere forma già in estate, quando la luce si abbassa impercettibilmente, l’aria si fa più umida al mattino e il verde comincia a perdere la sua sicurezza estiva per trasformarsi in qualcosa di più fragile, più vibrante. Già in estate le foglie di alcune essenze iniziano timidamente a cambiare il loro colore. Per un fotografo, questo è il momento perfetto per prepararsi.
L’estate è la stagione che ci traghetta verso l’autunno. Molti pensano all’autunno solo quando arriva, ma l’estate offre vantaggi unici. È proprio in questa stagione che possono nascere i migliori progetti fotografici...
Felice Placenti | 30/5/2026

Fotografare l'anima delle foreste in autunno

Ci sono luoghi che non si lasciano fotografare facilmente.
Luoghi che non si rivelano al primo sguardo, che non ti concedono scorci immediati, che non ti offrono linee nette, orizzonti rassicuranti.
Il bosco è uno di questi luoghi.
Quando entri in un bosco con la macchina fotografica accetti implicitamente una sfida: rinunciare al controllo e imparare a leggere un ordine nascosto, fatto di ritmi, silenzi, pieni e vuoti, luce che filtra e ombre che nascondono.
Quella del bosco è un’esperienza che cambia il modo di fotografare e, spesso, anche il modo di guardare il mondo.
Il bosco è caos solo in apparenza. In realtà è un'architettura che vive.
Come scrivevo, a prima vista un bosco può apparire disordinato: tronchi che si incrociano, rami che si sovrappongono, foglie che coprono il terreno come un tappeto infinito, rovi, cespugli, rocce, ecc. ecc.
Felice Placenti | 23/5/2026

Prepariamoci al Pollino

In entrambe le giornate percorreremo il sentiero che dal Santuario della Madonna del Pollino sale sino alla Serra di Crispo.
Sulle carte dei sentieri del Parco è indicato col n. 931 (Rifugio Pino Loricato - Serra di Crispo). Ecco alcune caratteristiche:
Difficoltà: Escursionistico (grado di difficoltà medio)
Partenza: 1548 m slm (Rifugio Pino Loricato, nei pressi del Santuario)
Arrivo: 2053 m slm (Serra di Crispo)
Lunghezza: 6 km
Acqua lungo il percorso: Fontana di Jannace, Fontana Pitt'Accurc' (dovrebbero essere potabili)
Dalla Serra di Crispo si può passare alla Serretta della Porticella attraverso la Porticella del Pollino. Questo tratto panoramico è indicato spesso come Giardino degli Dei.
Felice Placenti | 9/5/2026

Due giorni sul Pollino

Non una semplice escursione ma una full immersion tra boschi, sentieri, natura e silenzi. Questa è l'atmosfera che ci attende in questi due giorni in compagnia di Felice Placenti che ci accompagnerà in una sorta di spazio senza tempo, assaporando la frenesia lenta della natura. Perchè fare una fotografia non significa mai schiacciare un bottone ma pensare a una immagine e far sì che lo strumento fotografico lo rappresenti così come lo pensiamo. Ecco quindi che la fotografia diventa un'esperienza e non una mera attività materiale, diventa emozione, diventa ricordo, traduce un momento specifico in preziosa testimonianza evocativa.
Le due giornate saranno focalizzate prevalentemente sulla fotografia ai paesaggi e alla macro ma ovviamente il luogo può regalare molteplici occasioni fotografiche di diversa natura.
Felice Placenti | 30/4/2026

Consigli

La settimana scorsa ho sfruttato questo Blog per uno sfogo personale (se volete, potete trovarlo nell'articolo "Resilienza? No, grazie!").
L'argomento meriterebbe, per la verità, un corposo approfondimento. Avrei tanto da dire su come la Fotografia venga sempre più violentata (anche da chi la insegna)!
Le fotografie che possiamo vedere sui social sono affette da una miriade di "errori". Solitamente non si tratta di errori nella scelta dei parametri di esposizione, poiché sbagliare sull'esposizione è oggi praticamente impossibile, grazie alle diverse modalità esposimetriche, all'istogramma e, se proprio si è negati, alla possibilità di visionare l'immagine durante lo scatto (e/o dopo averla scattata) e rifarla se insoddisfacente, laddove sia possibile.
Ecco dove risiede la vera questione, a mio modesto parere:
Felice Placenti | 18/4/2026

Resilienza? No, grazie!

La Fotografia sta morendo! È in agonia!
E volete sapere chi sono i boia con l'ascia in mano? Forse non ci crederete, ma sono proprio i fotografi.
Il motivo è molto semplice: la stragrande maggioranza dei fotografi oggi in circolazione produce spazzatura (perdonatemi la crudezza): troppi effetti speciali, troppi filtri di Photoshop, troppa Intelligenza Artificiale (e siamo solo all’inizio), troppo narcisismo…
Questa marea di spazzatura digitale viene sfruttata dai Social per sperimentare strategie commerciali e nuove mode, aggiornare gli algoritmi, manipolare le masse, produrre ancora più spazzatura digitale.
Risultato?
Le fotografie vere, genuine, capaci di...
Felice Placenti | 11/4/2026

L'abbigliamento adeguato

Partiamo da un presupposto: le mie fotografie devono piacere a me prima ancora che agli altri.
Faccio poche fotografie, nel senso che non scatto a tutto ciò che mi capita sott'occhio, ma quelle poche foto che faccio devono condensare ed esprimere tutto il senso e il gusto dell'esperienza vissuta sul campo per realizzarle.
Ancora oggi, quando rivedo le mie migliori foto, anche quelle più vecchie, riesco a provare le stesse emozioni vissute allora.
Il fatto è che al centro delle mie fotografie ci sono io. Devo esserci io. Ogni foto che faccio contiene inevitabilmente una parte di me stesso: le mie emozioni, i miei stati d'animo, le sensazioni, le paure, le gioie, il senso di meraviglia e stupore, la fatica, gli errori, i successi...
E la Fotografia Naturalistica, soprattutto la Paesaggistica, fonda gran parte della propria essenza sulle emozioni...
Felice Placenti | 28/3/2026

Una foto a settimana - 2

Eccoci al secondo appuntamento di questa nuova rubrica.
Oggi vi parlo di una fotografia a cui sono particolarmente legato. Il soggetto è il paesaggio rurale del Lago di Ogliastro, nei pressi di Raddusa. Ho scattato questa fotografia ai primi di Maggio del 2024.
Per il mese di Giugno avevo in programma un workshop sulla fotografia di paesaggi rurali; l'escursione in quelle zone faceva parte dei sopralluoghi che stavo svolgendo in preparazione del workshop.
In realtà era mia abitudine (prima di star male) dedicare, ogni anno, uno o due giorni primaverili al "vagabondaggio" fotografico nelle zone più remote della Sicilia. E non dovete pensare che si tratti di un'esperienza banale. Provate a percorrere...
Felice Placenti | 21/3/2026

Il paesaggio Ibleo come luogo dell'anima, attraverso gli occhi di un fotografo

Quando mi è stato proposto di tenere una conferenza per questo importante evento mi sono chiesto per un po' quale potesse essere il tema da trattare. Sapevo che si sarebbe trattato di fotografia e spesso ho tenuto conferenze riguardanti la fotografia di alberi e boschi. Per questa occasione avevo deciso, invece, che avrei parlato di qualcosa di diverso.
Devo confessare che da un po' di tempo mi frullava per la testa l'idea di affrontare un tema a me molto caro: quello del paesaggio inteso come "luogo dell'anima". Forse perché sin da ragazzino mi ispira l'approccio evocativo dei maestri della fotografia di paesaggio e la descrizione dei paesaggi nostrani lasciataci dai letterati che hanno decantato la nostra terra.
Ed è un argomento la cui trattazione oggi, sommersi da milioni di immagini...
Felice Placenti | 21/3/2026

Una foto a settimana - 1

Inauguro questa piccola rubrica settimanale non con una ma con due fotografie che fanno parte della stessa serie: Microfossili.
I microfossili sono fossili molto piccoli, quasi microscopici, che si possono rinvenire nelle rocce sedimentarie e nei depositi di sabbie e argille delle ere geologiche passate. In particolare, questi microfossili sono stati rinvenuti in un carotaggio fatto nei dintorni di Siracusa ad una profondità di circa 50 metri, nelle argille del Pleistocene.
Ovviamente i microfossili non si trovano già puliti...
Felice Placenti | 14/3/2026

Dalla microscopia alla fotomicrografia

"Magico strumento davvero, il microscopio! Esso ha rivelato all'uomo un intero mondo, che esiste sotto i nostri occhi, ma non colpisce il nostro sguardo; ha svelato agli studiosi i minimi dettagli della struttura dei viventi e molti intimi segreti del meccanismo della vita".
Così si esprimeva la dott.ssa Paola Manfredi nelle pagine del suo "Microscopia per il naturalista dilettante" (Hoepli), un classico per gli appassionati di microscopia.
Frequentavo ancora le scuole medie quando lo vidi esposto nella vetrina di un negozio Salmoiraghi.
Salmoiraghi ancora oggi ha a Siracusa ben due negozi, uno situato nella parte alta della città, in viale Zecchino, l'altro nel centro storico, a Ortigia...
Felice Placenti | 14/3/2026
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