Ritorno nel Bosco della Contessa - FP Nature and Landscape Photography

Felice Placenti
Nature & Landscape Photography
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Ritorno nel Bosco della Contessa



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Oggi mi trovo nel Bosco della Contessa (Monti Iblei). L'ultima visita risale al 2 Marzo, tre giorni prima che iniziasse il lockdown anche in Italia!
Sebbene dalla Cina non arrivassero notizie confortanti, nessuno poteva immaginare che da lì a qualche giorno anche il nostro Paese sarebbe sprofondato nell'incubo della pandemia.
Ancora oggi non riesco a capire come l'umanità abbia potuto cacciarsi in una situazione così allucinante!

Quel giorno, l'ultimo prima del confinamento forzato in casa, avevo fatto dei prelievi d'acqua dallo stagno. Quei prelievi, insieme ai precedenti, mi erano serviti per documentare la vita microscopica dello stagno.
Tra la fine di Febbraio e l'inizio di Marzo avevo incominciato a dedicarmi alla macrofotografia dei fiori. Dopo un inverno anomalo, iniziato con una bella nevicata, ma proseguito con temperature superiori alla media e la totale mancanza di precipitazioni, nei boschi, nelle radure e nei prati avevano fatto capolino i primi fiori: era iniziata la stagione delle macrofotografie. O, per meglio dire, pensavo che fosse iniziata!

Abbiamo superato il lockdown. Adesso il ritorno alla normalità è lento e graduale.

Oggi, 23 Maggio, trovo il bosco cambiato. L'erba è cresciuta anche lungo i sentieri, poiché il lockdown ha bloccato anche i lavori dell'Azienda Foreste Demaniali della Sicilia. Ma in alcune parti dell'area pare che le pulizie siano incominciate.

Per la mia escursione ho scelto il pomeriggio. In questo modo potrò godere della luce obliqua del sole. Con me ho un paio di obiettivi, ma non ho portato l'attrezzatura per la macro.

Una leggera brezza fa ondeggiare le piante. Le felci sono verdi, di un verde brillante. Alcune sono alte anche un metro. Tra le loro fronde spuntano spesso le spighe, gia bionde, delle graminacee. Qua e là spiccano i soffioni del tarassaco, alcuni enormi. Lungo il cammino mi fanno compagnia asfodeli e verbaschi. Ma la moltitudine di piante è letteralmente sconfinata!

Mi sorprendono gli schiamazzi degli uccelli. Non so se sia solo una mia impressione, ma sembra che nel bosco la presenza di uccelli sia aumentata. L'erba, cresciuta indisturbata, dà ospitalità a una miriade incalcolabile di insetti: farfalle, api, mosche, ecc. A stupirmi sono soprattutto le coccinelle: si può dire quasi che ogni spiga, stelo o fiore, ospiti una Coccinella septempunctata. Ma le coccinelle non sono gli unici coleotteri a popolare questo ambiente.
Molti i lepidotteri, soprattutto farfalle e zigenidi. Coppie di farfalle si inseguono, giocano, amoreggiano. Ovunque sciami di ditteri appartenenti alle più svariate famiglie. Su molti steli si possono ammirare le schiume delle sputacchine.

Ho registrato il canto degli uccelli in due zone diverse del bosco. Se vi interessano li potete sentire attivando i comandi che seguono:
Canto di uccelli 1
Canto di uccelli 2


Lungo i sentieri e nelle radure assolate incontro numerose lucertole e una biscia. Le lucertole si crogiolano al sole, ferme sulle rocce o sui tronchi. Lo stagno pullula di rane e rospi indaffarati in un singolare concerto di gracidii. L'estensione dello stagno si è ridotta moltissimo a causa della mancanza di precipitazioni, ma sembra che l'ecosistema sia caratterizzato comunque da una straordinaria vitalità. Dalla superficie fanno capolino le nuove pianticelle acquatiche, come la cannuccia di palude; molti gli insetti che sorvolano la superficie dell'acqua; tra questi qualche damigella.

Sotto potete avviare il concerto di rane e rospi:

Gracidio di rane e rospi

I raggi obliqui del sole conferiscono al paesaggio una certa tridimensionalità. Con le sue tonalità calde, la luce del tardo pomeriggio crea un'atmosfera "sospesa", immobile. Questi ingredienti, uniti ai profumi delle erbe e delle resine e al canto degli uccelli, trasmettono un senso di infinita tranquillità. Mi accorgo che questo ritorno nel bosco mi ha infuso energia e gioia.


felci
Felci nella penombra del sottobosco.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/180 sec. - 100 ISO. Penombra.


daucus carota
Fiore di Daucus carota (Carota selvatica).
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/3000 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.


rosa selvatica
Fiore di Rosa selvatica, forse Rosa canina.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/750 sec. - 100 ISO. Penombra.


vedovina marittima
Sixalis atropurpurea (Vedovina marittima).
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/500 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.


zygaenidae su sixalis
Lepidottero Zygaenidae su Vedovina marittima.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/125 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.


zygaenidae su sixalis
Dettaglio di Lepidottero Zygaenidae su Vedovina marittima.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/180 sec. - 100 ISO. Penombra.


coccinella septempunctata
Coccinella septempunctata su una spiga.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/1000 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.


coccinella septempunctata
Due coccinelle su un fiore di Vedovina marittima.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/60 sec. - 100 ISO. Penombra.


zygaena su sixalis
Lepidottero Zygaenidae su Vedovina marittima.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/3.5 - 1/90 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.


zygaena su sixalis
Accoppiamento di due esemplari di Zygaenidae su un fiore di Vedovina marittima.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/3.5 - 1/125 sec. - 100 ISO. Sole del tardo pomeriggio.



Gladiolo sp.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/2.8 - 1/30 sec. - 100 ISO. Penombra.


stagno della contessa
Stagno della Contessa nella calda luce che precede il tramonto.
Obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM.
f/6.7 - 1/15 sec. - 100 ISO. Filtro polarizzatore e filtro GND 4 soft (-2 stop).


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Categoria:
Storie e Reportage


Tema:
Natura

Note:
Il breve racconto della mia prima escursione nel Bosco della Contessa dopo il lockdown dovuto alla pandemia da COVID-19.
Le fotografie di una natura che per due mesi si è ripresa i suoi spazi.

Nella borsa:
  • Reflex Canon EOS 5D Mark II
  • Canon EF 24-105 mm f/4 L IS USM
  • Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM
  • Filtro polarizzatore NiSi CPL PRO 82 mm
  • Filtro a lastra NiSi GND 4 soft 100x150 mm
  • Filtro a lastra NiSi GND 8 soft 100x150 mm
  • Holder NiSi V5 PRO e anelli adattatori
  • Treppiede Manfrotto 190XPROB
  • Testa Mantona Fortress 40
  • Telecomando wireless


Quando ho scritto il reportage:
Maggio 2020
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