Cosa metto nello zaino per fotografare paesaggi - FP Nature and Landscape Photography

FELICE PLACENTI
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Nel mio zaino - Prima parte

Quando vado a fotografare paesaggi

Aggiornato



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Devo ammettere che sono un uomo fortunato: ho avuto tutto e per questo ringrazio Dio.
Come fotografo ho tutto ciò che mi può servire (qui un elenco delle mie attrezzature). Potrei avere mille altre cose, ma non le userei o, forse, le userei pochissime volte! Con l'attrezzatura di cui dispongo sono in grado di affrontare la maggior parte delle situazioni fotografiche che mi si possono presentare, ma questo non vuol dire che quando preparo lo zaino ci infilo tutto ciò che possiedo! Sarebbe inutile, oltre che da stupidi.

Per il packaging delle attrezzature dispongo di numerose possibilità, che scelgo di volta in volta. L'unica cosa che mi manca è il classico e diffuso zaino fotografico, ma per le tipologie di escursioni che svolgo con maggiore frequenza non l'ho mai ritenuto utile!

equipment

Ho due borse fotografiche di dimensioni diverse. Le ritengo utili quando fotografo in luoghi facili, con l'attrezzatura al minimo. Ho, inoltre, tre zaini di diverse dimensioni e svariate valigette in alluminio.
La scelta dipende da diversi fattori, tra i quali i più importanti sono in linea di massima la durata dell'escursione (mezza giornata, un giorno, più giorni), il livello dell'escursione (facile, difficile, di media difficoltà) e il tema dell'escursione (paesaggio, dettagli naturali/macrofotografia).

In questa pagina voglio parlarvi di ciò che uso quando vado a fotografare paesaggi.

Recentemente, a causa dell'età che avanza e delle pause forzate dovute alle restrizioni per il contenimento della pandemia, ho dovuto rivedere il "trasporto" dell'attrezzatura fotografica. in particolare ho cercato di semplificare e alleggerire il packaging.
La scorsa estate ho acquistato una borsa morbida a scomparti interni modulabili, da sistemare all'interno dello zaino da trekking che impiego per le escursioni più impegnative. Lo zaino è lo stesso, il Quechua Forclaz 50 (50 litri).

borsa a scomparti modulabili

borsa nello zaino

borsa nello zaino

zaino chiuso


Ho scelto una borsa con misure compatibili con lo spazio interno dello zaino. All'interno della borsa ripongo la reflex, due obiettivi, oltre a quello montato sulla macchina, i filtri a lastra (filtri, holder, polarizzatore, anelli adattatori) nella loro custodia, alcuni accessori fotografici (schede, batterie, piccolo kit di pulizia), un piccolissimo registratore vocale digitale, il telecomando wireless. All'esterno dello zaino aggancio il treppiede. Il treppiede è sorretto da un moschettone agganciato al manico superiore dello zaino e viene tenuto su un lato dello zaino mediante due cinghie di compressione laterali.
Lo zaino grande è fondamentale quando devo effettuare escursioni di una intera giornata. In tal caso, infatti, ho la possibilità di riporre nello zaino anche il cibo e l'acqua, qualche indumento (giacca a vento, felpa, guanti, cappello, ghette, ecc.), cartine e una torcia, visto che spesso risalgo in auto quando è già buio.
Attualmente vado con la seguente attrezzatura:

  • una reflex Canon EOS 5D Mark II;
  • un obiettivo Samyang 14 mm f2.8 ED AS IF UMC;
  • un obiettivo Canon EF 24-105 mm f/4 L IS USM;
  • un obiettivo Canon EF 200 mm f/2.8 L II USM;
  • un treppiede Manfrotto 190XPROB con testa Mantona Fortress 40 ;
  • il kit di filtri NiSi costituito da:
      • filtro polarizzatore CPL PRO da 82 mm di diametro;
      • filtro a lastra GND 4 Nano IR soft 100x150 mm;
      • filtro a lastra GND 8 Nano IR soft 100x150 mm;
      • filtro a lastra ND 64 Nano IR 100x100 mm;
      • filtro a lastra ND 1000 Nano IR 100x100 mm;
      • l'holder V5 PRO con gli anelli adattatori;
  • filtri vari (protezione, ND);
  • batterie supplementari;
  • telecomando wireless;
  • pompetta e spazzolino;
  • registratore vocale digitale.

Possiedo anche due comode borse porta-obiettivi che posso agganciare alla cintura a vita dello zaino grande, oppure a un cinturone da indossare alla vita. Indossando il cinturone mi trovo ad avere le due borsette ai lati del corpo, sempre a portata di mano.

borsette_obiettivi

Per le escursioni più facili posso contare su altri due zaini più piccoli e di diverse capacità.  A volte lascio a casa i filtri a lastra, altre volte lascio il tele da 200 mm, oppure il grandangolo da 14 mm.

Una nota a parte merita la custodia dei filtri a lastra. Come avrete avuto modo di vedere, utilizzo i filtri a lastra NiSi. Il mio kit è composto da due filtri GND, due filtri ND, un filtro polarizzatore, l'holder e qualche anello adattatore. Il kit è contenuto, appunto, in una custodia rigida con inserti interni in plastica. Ritengo che non sia una soluzione davvero comoda, essendo rigida! Recentemente la Nisi ha immesso sul mercato anche delle custodie morbide, sicuramente più comode e leggere; tuttavia la custodia rigida possiede un vantaggio non da poco: protegge egregiamente i filtri e gli accessori anche quando sono stipati in uno zaino o in una valigia insieme ad una miriade di altri oggetti, evitando che i filtri, che sono in vetro, si rompano! Al momento dell'uso attacco la custodia al treppiede, in modo da avere i filtri e gli accessori a portata di mano.

custodia_filtri

custodia_filtri

filtri

Sempre la scorsa estate ho sostituito la borsa porta-filtri rigida della NiSi con una borsa porta-filtri morbida della Haida, molto più leggera e compatta. Sistemandola all'interno della borsa morbida che infilo nello zaino da trekking grande, i filtri sono comunque ben protetti. In questo modo risparmio spazio e peso.

borsetta porta filtri

borsetta porta filtri

Altri due oggettini che porto quasi sempre con me nelle escursioni più impegnative, poiché li ritengo molto utili in diverse circostanze, sono la bussola e un coltellino. Altre volte trovo utile una torcia frontale a LED. A volte, a seconda della località e del periodo dell'anno, porto anche un repellente per insetti e zecche.

Per facili passeggiate, come le gite con la moglie o le visite ai centri storici oppure ancora le escursioni di un paio d'ore su comodi sentieri, preferisco camminare leggero e portare con me solo il minimo indispensabile sacrificando tutto il resto. In questi casi utilizzo una delle due borse fotografiche: la Fotopro, più piccola, oppure la MG, più grande. Spesso non porto neppure il treppiede. Quando non porto il treppiede, monto sulla reflex l'impugnatura verticale Canon BG-E6, che mi consente di scattare in verticale con maggiore comodità e con una presa più facile e sicura. Generalmente, per le piccole escursioni e le gite porto solo lo zoom 24-105 mm montato sulla reflex.

borsa_fotopro

borsa_mg

Ovviamente tutto cambia quando vado in escursione per fotografare dettagli della natura o per la macrofotografia classica, ma questo sarà argomento di un prossimo articolo.

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